La manifestazione
TRAGEDIA NELLA PIANA
Si uccide in auto sparandosi in testa
1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Un operaio di 38 anni di Segromigno in Monte si è ucciso sparandosi in testa con un colpo di pistola calibro 7,65 all'interno della sua Renault Megane station wagon. Il cadavere reclinato sul sedile di guida è stato scoperto ieri mattina dal padre allarmato per il mancato rientro a casa del figlio. Dai primi accertamenti dei carabinieri della stazione di Lammari - che non hanno trovato biglietti o lettere lasciate dalla vittime per spiegare i motivi del folle gesto - pare che l'operaio non avesse accettato l'idea di doversi separare dalla moglie. Le pratiche per la rottura del rapporto erano già state inoltrate dai rispettivi legali e la donna non viveva più con la vittima. La decisione di farla finita sarebbe maturata all'improvviso nei giorni scorsi. Senza che l'uomo avesse manifestato particolari sintomi depressivi, facesse uso di farmaci o fosse in cura da un medico. L'altro ieri infatti l'operaio - in possesso di un regolare porto d'armi - ha acquistato da un'armeria della Piana una pistola calibro 7,65. Con l'intenzione di usarla contro di sè. Stando agli inquirenti nella notte tra venerdì e sabato l'operaio si è fermato con l'auto vicino casa - in via della Chiesa a Segromigno in Monte - ha impugnato il revolver e ha fatto fuoco morendo all'istante.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google