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Lucca

Crisi di giunta, no comment del sindaco Favilla

Mauro Favilla
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Mauro Favilla

Va avanti la mozione di sfiducia ad Agnitti che rischia di essere dirompente

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 LUCCA. «No comment». Il sindaco, Mauro Favilla, non vuol dire una parola sull'incontro a Firenze con i vertici del Pdl per valutare come uscire dalla crisi in Comune. Intanto domani la riunione dei capigruppo stabilirà l'ordine del giorno, nel quale si inserirà la mozione di sfiducia contro il presidente del consiglio comunale, Marco Agnitti. Sembra in atto un tentativo di bloccarla per carenza di requisiti, ma, regolamento alla mano, i propositori (Forza Lucca, Governare Lucca, Valore alle idee e Pd) sono certi che la pratica verrà discussa. E sono altrettanto certi che ci saranno 23 voti a favore, sufficienti per sfiduciare Agnitti. Un atto che appare dirompente e che impedirebbe di fatto ogni possibile intesa tra Pdl e Forza Lucca, destinata a rimanere fuori delle giunta in una incerta posizione di appoggio esterno.  Favilla insomma sarebbe costretto a procedere senza alcuna garanzia di avere sempre la maggioranza. Un problema, visto che sono in arrivo pratiche importanti e discusse sull'urbanistica e la scuola. Ad agitare ulteriormente le acque arrivano anche le picconate dell'ex sindaco Pietro Fazzi, le cui esternazioni sui presunti finanziamenti di Hadj rendono il clima incandescente in chi vede più Favilla che Dinelli come vero obiettivo delle dichiarazioni.  Intanto Forza Lucca ribadisce di aver dimostrato lealtà e appoggio alla giunta votando pratiche importanti (come il bilancio) anche senza posti in giunta. Ma il gruppo sostiene che per ottenere il suo voto è necessario che sindaco e assessori illustrino per tempo il contenuto e gli obiettivi delle pratiche importanti. In merito alla mozione contro Agnitti, Forza Lucca ritiene che sussistano gravi e reiterate violazioni del regolamento da parte del presidente.  Infine c'è da registrare un botta e risposta tra il consigliere Alessandro a Venturi e il gruppo di Forza Lucca sulla posizione di quest'ultimo in merito ai lavori allo stadio. Venturi accusa il capogruppo Maurizio Dinelli di aver votato nel luglio 2009 l'ordine del giorno che impegnava la giunta a procedere con l'intervento per il nuovo stadio. «Come può dire ora di non essere informato sui lavori?» chiede Venturi.

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