Il Tirreno

Lucca

Ascoltato lo studente sopravvissuto a Pisa

Andrea Peruzzi la vittima del tragico incidente a Pisa
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Andrea Peruzzi la vittima del tragico incidente a Pisa

Ha testimoniato davanti al Pm: «Ero solo accanto ad Andrea in un lago di sangue»

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 PISA. È stato ascoltato giovedì mattina dal pm Antonio Giaconi lo studente sopravvissuto al terribile incidente in cui ha perso la vita, a fine agosto, il ventenne lucchese Andrea Peruzzi. Stefano Strigoli, 22 anni, anche lui di Bagni di Lucca come la vittima, di fatto ha confermato la dinamica dell'incidente che aveva sommariamente raccontato nel giorno della tragedia.  «Ho chiamato i soccorsi con il mio cellulare - ha detto - e accanto a me non ho visto nessuno, tantomeno l'investitore, Ero solo accanto ad Andrea che giaceva a terra in un lago di sangue».  Se collima su tanti particolari del terribile impatto, su questo punto è molto differente la versione fornita dal ragazzo finito in carcere per essere fuggito dopo l'investimento, il diciottenne brasiliano Justo Guillerme De Oliveira, tutt'ora in carcere e che ieri mattina è comparso a Firenze davanti al tribunale del riesame.  Il giovane straniero, allontanatosi dal luogo della tragedia perché clandestino, ha confermato di essere andato via solo all'arrivo dei soccorsi.  Il suo legale ha chiesto la scarcerazione e in subordine gli arresti domiciliari.  Misure già avanzate al gip di Pisa Concettina Garreffa, che aveva invece accolto la richiesta di carcerazione del pm.  Il tribunale del riesame potrebbe decidere oggi stesso o al più tardi lunedì.  Di fatto il giovane straniero, che guidava la macchina non assicurata della sua datrice di lavoro, è in carcere da diciotto giorni.  La mattina del 30 agosto Strigoli, studente di ingegneria, stava accompagnando l'amico alla vicina facoltà di Scienze della pace, a cui Andrea voleva passare da Economia.  I due ragazzi camminavano sul ciglio della strada in via Luschi, a pochi passi dalla sede, che si trova in via Gioberti, quando furono investiti alle spalle dalla Punto condotta dal brasiliano.  Stefano fu colpito di striscio per primo e cadde a terra, Andrea fu preso in pieno e schiacciato su un'auto in sosta.  Intanto su Facebook continuano gli attestati degli amici e dei conoscenti del giovane scomparso. Nemmeno dopo i funerali la rabbia si è placata e in tanti chiedono una sentenza esemplare.  L'ipotesi che l'investitore possa essere scarcerata viene rigettata con forza, in molti sostengono che non può essere lasciato libero chi guidava senza patente e assicurazione e nemmeno si è fermato dopo aver investito lo studente.

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di Redazione Pisa