Il Tirreno

Lucca

Commozione per il politico stroncato da un malore

Una targa in aula ricorda il consigliere Giannecchini

Claudia Ponziani
Un consiglio comunale a Borgo a Mozzano
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Un consiglio comunale a Borgo a Mozzano

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 BORGO A MOZZANO. Tanta commozione al primo consiglio comunale dopo la prematura scomparsa del consigliere Nicola Giannecchini. La sala è affollatissima. Sono presenti gli amici, i familiari, consiglieri di comuni limitrofi. La grande personalità di Nicola viene ricordata da tutti. Inizia il presidente Giovanni Landucci: «Tra noi era nata una sincera amicizia e una stima reciproca fin dalla collaborazione nella commissione affari generali».  Prosegue Roberta Motroni, schierata con Nicola alle ultime elezioni ("Alternativa per Borgo"): «È insopportabile la sua assenza. Anche se era più giovane, è stato un amico e un maestro. Deciso e coerente nelle sue scelte, si metteva in gioco con schiettezza e sincerità sul piano civile e politico». Il segretario generale Silvana Citti: «Nicola aveva una grande fretta, come se avesse saputo che non aveva tempo per fare quello che voleva. Metteva tutto se stesso nelle cose in cui credeva». Anche il consigliere Damiano Simonetti del gruppo "Il futuro che vogliamo" ricorda Nicola come un grande oratore, come un trascinatore. «Avendo lui come esempio, tanti giovani dovrebbero credere nella politica, perché la politica può fare ancora sognare».  «Ha lasciato un vuoto incolmabile» dice il consigliere Riccardo Giusti. Marco Manfredini ("Lista Crescere Insieme") è assente, ma interviene con una lettera: «Ho appreso la notizia della sua tragica scomparsa il giorno del mio matrimonio. Il mio cuore diviso tra due sentimenti opposti. Mancherà una voce autorevole. Il coordinamento dell'opposizione ha perso il pilastro più importante, ma continueremo sulla strada da lui tracciata». Il sindaco Francesco Poggi infine lo ricorda così: «Era il mio alter ego. I nostri incontri/scontri erano uno stimolo, un'occasione di crescita per entrambi. Senza nulla togliere agli altri consiglieri, il consiglio non può essere lo stesso senza di lui. Chi vive e lascia, vive per sempre - afferma Poggi richiamandosi ad una concezione spirituale della vita -. Nicola mi ha lasciato molto. Nicola rimarrà nelle nostre parole, nel nostro modo di fare, perché non è passato inutilmente. Ai tanti giovani che lo seguono chiedo di continuare nell'associazionismo, nella politica. Questa sarà una dimostrazione nei suoi confronti. Il non impegno sarebbe dimenticarsi di Nicola. Ringrazio tutte le persone presenti, testimonianza del fatto che la comunità ha capito la grave perdita».  A ricordo di Nicola e a conferma della continuità della sua presenza, è stata affissa una targa in sala consiliare, sul muro dietro la sua sedia. «Tanti consiglieri si sono succeduti fin dal Novecento, ma questa sala non contiene nessun'altra targa», afferma Poggi. Tra la commozione generale il sindaco e la sorella di Nicola, Claudia, sollevano il tricolore messo a coprire l'insegna. Segue un minuto di silenzio. Una citazione di Oscar Wilde campeggia sulla parete bianca: «Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri».

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