Un milione a disposizione dell'Ascit
Luca Tronchetti
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La sede dellazienda Ascit a Lammari (Vip) L'azienda consortile vince la causa con Ersu che aveva bloccato i crediti
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CAPANNORI. Una vittoria su tutta la linea per Ascit che tra una settimana potrà disporre di un milione e 116mila euro. Crediti bloccati da Ersu - la società di gestione dei rifiuti della Versilia - nonostante il pagamento di 183mila effettuato dall'azienda consortile di Capannori stabilito dal giudice Fontanini che sospendeva la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo ottenuto dalla società versiliese. Il giudice delle esecuzioni, Giulio Giuntoli, ha estinto la procedura del pignoramento e non ha riconosciuto le spese legali (8.800 euro) all'avvocato di Ersu che pretendeva quella somma di denaro per sbloccare la cifra di oltre un milione di euro in crediti esigibili da Ascit e di fatto procurando all'azienda dei rifiuti della Piana un danno economico e d'immagine non indifferente. E adesso Ascit - che non deve più nulla ad Ersu - potrà chiedere i danni, attraverso il suo legale Luca Fontirossi, calcolati dal 25 agosto al 15 settembre, periodo intercorso tra il blocco della somma e il pronunciamento del giudice. SCENARI FUTURI Cosa accadrà adesso? Ersu andrà avanti per via ordinaria in attesa del pronunciamento del giudice di merito previsto per fine anno e che dovrà dirimere - una volta per tutte - la controversia nata nel gennaio 2008 quando l'azienda pubblica della Versilia fissò un nuovo prezzo per il trasporto e il conferimento in discarica dei rifiuti di Lucca e Capannori: dai 156 euro alla tonnellata a 177,50. Un aumento contestato da Sistema Ambiente e Ascit. Che continuarono a pagare 156 euro. Ersu - il cui bilancio d'esercizio 2009 indica una perdita di oltre un milione - inviò a fine 2008 pure un conguaglio. A quel punto Lucca e Capannori chiesero l'intervento dell'Ato, organo di garanzia, che ridetermina il prezzo unitario: 153 euro alla tonnellata per il 2008 (133 euro per Ascit per il 2009). Ma Ersu ignorando la decisione dell'organo di garanzia ottenne dalla sezione di Viareggio del tribunale due decreti ingiuntivi senza ottenere però la concessione dal giudice dell'esecuzione del termine dei 10 giorni dal precetto per fare il pignoramento. NUOVO CONTENZIOSO Ma nuove nubi si stagliano all'orizzonte. La Provincia infatti ha obbligato Ascit a conferire negli impianti della Tev, consorzio della Versilia che gestisce Falascaia e Pioppogatto, i rifiuti indifferenziati. E la Tev ha imposto una tariffa di 167 euro alla tonnellata. Cifra contestata da Ascit che si rifà al prezzo determinato dall'Ato: 133 euro. Senza un accordo soddisfacente tra le parti Ascit, forte delle ultime sentenze, ricorrerà di nuovo al giudice. «Siamo un'azienda pubblica e vogliamo far risparmiare gli utenti della Piana tenendo i conti in ordine. - spiega il presidente Ascit, Fabrizio Gatti - Nel periodo estivo ci è concesso di mandare i rifiuti a Livorno dove paghiamo 89 euro. Oltretutto Tev, con la momentanea chiusura dell'impianto di Falascaia, invia gli indifferenziati a Livorno. Lo stesso sito di Peccioli è assai più conveniente. La speranza è che Ato raggiunga accordi con le aziende interessate per ridurre le tariffe portandole tutte allo stesso livello».
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