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Proroga di mezz'ora (fino alle 11) per il carico e scarico in centro
Barbara Antoni
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LUCCA. Una proroga di mezz'ora all'orario consentito per il carico e scarico delle merci in centro. Rispetto a quello in vigore - dalle 7 alle 10,30 - i commercianti iscritti ad Ascom chiedono di arrivare alle 11. Anche perché, come sottolinea il funzionario di Confcommercio Rodolfo Pasquini, le consegne dei corrieri, alla fine, si concentrano la mattina dalle 9,30 in poi. La proroga è il dato più saliente emerso dall'assemblea che ieri pomeriggio si è svolta in Palazzo Sani (sede di Ascom), alla quale - oltre i commercianti iscritti - hanno partecipato anche rappresentanti delle società di corrieri che più operano nel centro storico. La riunione faceva seguito ai paletti imposti dall'assessore Marco Chiari: basta furgoncini che transitano nelle vie del centro storico cittadino, tantopiù nelle ore che invece devono essere esclusivamente riservate ai pedoni e allo shopping. Messaggio accolto dai commercianti, che hanno mostrato un atteggiamento collaborativo, in particolare condividendo con Chiari la necessità di individuare delle isole di carico e scarico fuori dalla cosiddetta "zona rossa", vale a dire il centro storico classico, il quadrilatero che comprende via Fillungo, via Buia, via Roma, via Cenami e via dicendo. Anche di questi punti alternativi di carico e scarico si è parlato ieri in palazzo Sani: ne è uscita una versione molto possibilista delle proposte da presentare. «Abbiamo individuato come possibili isole - continua Pasquini - slarghi in via Nuova, aree in piazza Guidiccioni e piazza del Palazzo Dipinto. Vedremo comunque con l'assessore Chiari di individuare i punti più adeguati e che congestionano meno il centro». Un capitolo a parte rappresentano le attività di produzione che hanno sede in centro (ad esempio le pasticcerie): per queste attività verranno chieste deroghe alle previsioni sul carico e scarico. Così come per i negozi che trattano il fresco, anche perché, sottolinea Psquini, «le derrate alimentari devono essere tracciabili, i mezzi che le trasportano non possono essere parcheggiati lontano dai frigoriferi».
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