Il Tirreno

Lucca

Il Pd alza la posta: tutti a casa

Marco Innocenti   Alessandro Petrini
Il gruppo Pd in consiglio e il presidente Marco Agnitti
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Il gruppo Pd in consiglio e il presidente Marco Agnitti

Mozioni di sfiducia per Agnitti e Buonriposi e l'intera giunta

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 LUCCA. Con le firme dei due consiglieri di Governare Lucca Vincenzo Giorgi e Mauro Giusti e di Luca Lucchesi (Valore alle Idee) sono dieci i sottoscrittori della mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale Marco Agnitti che oggi il gruppo di Forza Lucca protocollerà chiedendo che la questione sia messa al primo punto dell'ordine del giorno dei lavori del consiglio di giovedì.  È da vedere se le firme necessarie siano 10 e non 11, ma in ogni caso ci sarà anche un'analoga mozione di sfiducia ad Agnitti che presenterà il gruppo del Pd con 12 firme. Non solo: il Pd presenterà anche una mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore all'istruzione Donatella Buonriposi e, più in generale, chiederà un consiglio strarodinario per discutere della crisi di giunta che da mesi paralizza la città.  «Questa amministrazione ha fallito e finito il suo compito - dice Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd - e deve andare a casa. Per noi sono importanti le mozioni di sfiducia nei confronti di Agnitti e Buonriposi, l'uno per le violazioni del regolamento e l'altra per il caos nella scuola, in particolare per la questione del caro mensa e in generale per le condizioni in cui versano gli istituti, le carenze per nidi e materne, i ritardi nei lavori indispensabili in tanti plessi. Ma nel complesso è la giunta Favilla che ha completamente fallito e adesso il suo mandato deve cessare. Siamo pronti a presentare una mozione di sfiducia che mandi tutti a casa».  Alza la posta insomma l'opposizione, che intende anche vedere se le schermaglie tra le forze che si combattono nel Pdl sono mirate esclusivamente alla redistribuzione dei posti e degli incarichi o hanno precise motivazioni politiche.  In ogni caso la riunione del consiglio comunale di giovedì (anche se c'è da aspettarsi un ulteriore rinvio, vista la situazione) sarà bollente.  Il gruppo di Forza Lucca attende infatti una chiamata da parte del sindaco per discutere del programma di fine mandato e del rimpasto in giunta, ma la decisione di procedere con la sfiducia ad Agnitti rischia di compromettere ogni possibile mediazione. Mauro Favilla è infatti pressato dal Pdl, che difende a spada tratta il presidente del consiglio comunale e non intende assolutamente mollare posti nell'esecutivo a favore del gruppo di Maurizio Dinelli.  Nel frattempo fa discutere l'eventualità Agnitti, nel caso venga votata la sfiducia a suo carico, decida di presentare un ricorso chiedendo magari che gli sia corrisposta fino in fondo l'indennità per il ruolo ricoperto.  La legge prevede che per sfiduciare un presidente del consiglio comunale questi debba aver commesso errori reiterati e in mala fede. Un'accusa dalla quale Agnitti da tempo si tira fuori.  Di diverso avviso Forza Lucca, Lucchesi e il Pd che al presidente imputato palesi violazioni del regolamento comunale. Il Pd ha anche presentato un esposto al prefetto.

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