Il Tirreno

Lucca

A scuola con l'incubo della multa

Alessandro Petrini
Scooter in via S. Nicolao dove non ci sono posti per la sosta
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Scooter in via S. Nicolao dove non ci sono posti per la sosta

Mancano posti per motorini. Chiari: «Parcheggiateli lontano dagli istituti»

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 LUCCA. Non c'è ancora stato un secondo capitolo della guerra alla sosta selvaggia dei motorini degli studenti in centro storico. Il primo vero giorno di scuola passa infatti senza intoppi e senza multe incondizionate a chi ha parcheggiato fuori dagli stalli e la speranza è che sia il buon senso a regolare l'intera questione. Buonsenso dei ragazzi perché non intralcino traffico e persone lasciando i loro ciclomotori e buon senso ed elasticità anche da parte di chi deve far rispettare le regole. Perché in effetti questi benedetti stalli non ci sono, soprattutto in via San Nicolao dove si trovano l'istituto professionale "Civitali" - che però dispone di un cortile interno -, il liceo psicopedagogico e il biennio del liceo classico. Qui la via prescelta per lasciare gli scooter è una traversa a metà di via San Nicolao che dà sui Fossi ed è proprio lì che a primavera è scoccata la scintilla che ha creato il caso.  Stefano Francesconi ricostruisce l'accaduto: tanti i motorini lasciati in pochi metri di strada e una residente della traversa che ha chiamato la polizia municipale dicendo che non poteva nemmeno uscire di casa. «In effetti non era vero - spiega il ragazzo all'uscita di scuola - la signora poteva uscire tranquillamente ma evidentemente era esasperata e quindi si è rivolta ai vigili». Se poi a dare fastidio era solo un motorino, per non scontentare nessuno i vigili avevano multato anche tutti gli altri mezzi. Da lì è partita anche una petizione e una raccolta di firme da parte degli studenti.  La situazione è differente invece in via degli asili e in via Battisti, dove c'è il triennio del classico. Ci sono parecchi stalli lungo tutta la via e anche più avanti davanti a Palazzo Tucci. «I posti per ora si trovano ma siamo ancora al primo giorno - dicono Leonardo Monacci e Simone Della Latta».  Lo scorso anno invece la situazione era differente con i lavori in corso proprio davanti alla scuola e i ragazzi costretti a lasciare i motorini vicino al muro. «Però non ci sono mai stati problemi - prosegue Nicola Dinelli -. Gli unici inconvenienti sono le macchine dei residenti che spesso vengono parcheggiate sugli stalli riservati ai ciclomotori occupando tutti gli spazi a disposizione. In più a volte ci ritroviamo con i motorini bloccati dalle auto in sosta e siamo costretti a chiedere che vengano spostate».  Tra coloro che finora hanno preso una multa c'è invece Edoardo Disperati ma il suo è un caso particolare perché vive in via della Quarquonia e la contravvenzione se l'è trovata sotto casa. «Nei giorni di mercato gli stalli sono occupati e così lascio il motorino sul marciapiede - conclude -. L'ho fatto tranquillamente per più di un anno senza che accadesse niente. Una mattina invece mi sono trovato il verbale».  Che gli stalli per motorini esistano in numero troppo risicato per le esigenze della città e in particolare per gli alunni delle scuole, del resto, è cosa ben nota anche all'amministrazione comunale. Che, attraverso l'assessore Marco Chiari, promette di risolvere il problema, ma non subito. Alla questione stalli per motorini si metterà mano non prima di avere messo a regime i varchi telematici e interventi sulla viabilità. «Dopo penseremo a dove individuare i punti giusti per ricavare i posti per motorini - dice Chiari -, ma di certo non saranno vicini al centro storico e alle scuole. Gli stalli dovranno essere inseriti nel contesto cittadino, che ad oggi è un puzzle con tante caselle da mettere a posto». Ma nell'immediato, cosa consiglia Chiari agli studenti che vanno a scuola in motorino per evitare le multe? «Di lasciare il motorino distante dalla scuola, fare cinquanta o cento metri a piedi non è certo un problema per un ragazzo».  Attenzione anche a lasciare biciclette ammassate o in luoghi del centro storico in cui la presenza di tanta ferraglia può essere disdicevole. Il Comune, annuncia Chiari, comincerà a rimuovere le bici "parcheggiate" in modo selvaggio specialmente nei luoghi più nobili del centro, lo stesso bici mancanti di un pezzo, le carcasse insomma. Per agevolare la sosta delle due ruote a pedali, il Comune ha comunque un progetto: aumentare, nel 2011, il numero delle rastrelliere, che saranno collocate in vari punti del centro».

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