Sicurezza
Studenti a piedi, si cerca una soluzione
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Il Comune cerca una soluzione per gli studenti senza scuolabus Il Comune cercherà di far deviare il transito del bus di linea
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CAPANNORI. «Ci sono dei motivi di sicurezza e tecnici dietro al mancato passaggio dell'autobus in via dei Maionchi a Gragnano, ma stiamo studiando una soluzione di compromesso per venire incontro alle esigenze dei cittadini». A dirlo è l'assessore alle politiche educative, Leana Quilici, che interviene sulla questione del trasporto scolastico sollevata da un genitore. Il caso è quello dei due figli di Tiziana Giannoni, e di altri quattro ragazzi del paese, che abitano in una zona non raggiunta dallo scuolabus. Per i sei studenti è davvero un problema andare a scuola. «L'amministrazione comunale è al corrente della situazione e sta seguendo da vicino la vicenda della famiglie che vorrebbero usufruire del servizio - spiega l'assessore -. Il trasporto scolastico per le secondarie di primo grado si avvale dei servizi pubblici di linea erogati da Vaibus. A seguito della richiesta di una famiglia di modificare il percorso del bus, gli uffici comunali hanno verificato che non ci sono le condizioni tecniche affinché il mezzo possa passare da quella strada. La carreggiata di via dei Maionchi, infatti, è stretta e, in alcuni tratti, presenta ai lati delle fosse vicinali. Questo rende impossibile lo scambio fra due veicoli in caso di incrocio con una vettura privata. La conformazione della strada non permette nemmeno all'autobus di effettuare una manovra per effettuare inversione di marcia». «Queste limitazioni - aggiunge l'assessore - valgono anche per i mezzi più piccoli. Dal 2005, infatti, in quella via sono stati sospesi i trasporti scolastici per le elementari e per le scuole materne, che nella zona vengono effettuati da "Club" con veicoli da 24 posti». Quilici annuncia che l'amministrazione comunale sta studiando una soluzione. «Stiamo verificando se sia possibile far passare l'autobus di linea all'incrocio tra via dei Maionchi e via della Ralle, che dista alcune centinaia di metri dalle famiglie che vorrebbero utilizzare il servizio - conclude l'assessore -. Si tratta di un compromesso grazie al quale potremmo assicurare il trasporto a coloro che, per i già citati motivi, altrimenti non possono essere raggiunti dall'autobus».
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