Sicurezza
Sciopero alla Futura di Guamo
L'azienda di macchine per carta licenzia una dipendente e l'assemblea dei lavoratori decide 10 ore di protesta
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GUAMO. Dieci ore di sciopero in favore della collega di lavoro licenziata. Lo ha deciso l'assemblea dei lavoratori dell'azienda Futura convocata dalle Rsu. «La Futura, produttrice di macchine per carta, ha comunicato il licenziamento a una lavoratrice senza giustificato motivo - spiega il segretario provinciale della Fiom-Cgil Massimo Braccini -. Alla Futura erano stati assunti tutti i lavoratori dell'azienda Focus, società controllata, a eccezione di alcuni dipendenti che, comunque, come tutti gli altri lavoratori, lavorano all'interno della Futura stessa. La lavoratrice che ha ricevuto il licenziamento, iscritta alla Fiom Cgil, era tra quei dipendenti ancora in forza alla Focus, ma che di fatto lavorano a tutti gli effetti in Futura e per Futura. Infatti, non esiste una divisione aziendale tra le due società, se non per questioni commerciali. Per questo motivo abbiamo impugnato il licenziamento, ritenendolo non solo ingiusto e senza giustificato motivo, ma anche illegittimo, inefficace e illegale, chiamando a risponderne in solido l'azienda Futura. Abbiamo informato della situazione in un'assemblea e sono state proclamate dieci ore di sciopero. Inaccettabile che una lavoratrice, con una comprovata esperienza lavorativa e con due figli da mantenere, sia denigrata e umiliata in questo modo». I sindacati invitano l'azienda a ritirare immediatamente il licenziamento e ad aprire un tavolo di discussione. Se non vi saranno risposte rispetto all'impugnativa del licenziamento, promettono di proseguire per vie legali. A.B.
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