Il Tirreno

Lucca

«Forza Lucca, basta con minacce e diktat»

Franco Fabbri vice capogruppo del Pdl
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Franco Fabbri vice capogruppo del Pdl

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LUCCA. Basta coi ricatti: Forza Lucca tenga fede agli impegni e sostenga lealmente il sindaco, senza avanzare inutili pretese e diktat. Franco Fabbri, vicecapogruppo del Pdl, esce allo scoperto e sollecita il gruppo dei sette che fa capo a Maurizio Dinelli ad abbandonare la via delle minacce, a partire dalla mozione di sfiducia contro il presidente del consiglio comunale, Marco Agnitti. 

Argomento affrontato nella riunione dei capigruppo che doveva decidere l'ordine del giorno del prossimo consiglio. Dinelli ha ricordato che Forza Lucca vuole proporre la mozione, ma Fabbri e altri hanno fatto presente che non risultavano atti protocollati a questo fine e che quindi l'argomento non poteva essere discusso.  Immediata la replica di Dinelli: «La mozione per essere presentata ha bisogno di 11 firme. Il nostro gruppo ne ha sette ed abbiamo chiesto a tutti i consiglieri di firmare a testimonianza del giudizio negativo sull'operato di Agnitti che a nostro giudizio ha ripetutamente violato il regolamento comunale. Ci siamo impegnati a presentare la mozione entro venerdì, con le firme necessarie, perché sia messa al primo punto del consiglio del 23». Intanto Forza Lucca aspetta di essere convocata dal sindaco per programma e posti in giunta: «Se Favilla non ci chiama - aggiunge Dinelli - vuol dire che è soddisfatto dell'appoggio esterno che comunque il nostro gruppo gli garantirà». Una strada rischiosa, visto che Forza Lucca non nasconde riserve su tante pratiche importanti, su tutte la variante urbanistica e l'intervento per la ristrutturazione dello stadio.  Una situazione insostenibile per Fabbri, per il quale «è tempo ormai di togliere tutte le contraddizioni le inutili tensioni i diktat intimidatori, le inutili pretese. Non c'è alcun motivo che l'amministrazione del sindaco non debba proseguire a svolgere il proprio delicato ruolo di governo della città nel rispetto della volontà popolare e degli obiettivi di programma. Forza Lucca abbandoni l'infelice idea di minacciare di sottoporre a sfiducia il presidente del consiglio che ha svolto un impegnativo ruolo con correttezza ed equilibrio e che quindi non potrà mai essere accolta dal Pdl e mi auguro anche da molti altri componenti del consiglio comunale».  Duro con Dinelli è anche l'ex sindaco Pietro Fazzi (Pdl): «Nel gioco al "tanto peggio-tanto meglio" è approdata anche la volontà del duo Baudone-Dinelli di sfiduciare il presidente del consiglio comunale, l'avvocato Marco Agnitti. Perché? Perché, fanno intendere, ha applicato il regolameno in modo ragionevole ed onesto, senza scendere a patti con pretesi ossequi a chicchessia, come aveva già fatto in precedenza: lo ha applicato senza favorire chi il, 2 marzo scorso, si era arrogato la facoltà di utilizzare il nome e il simbolo del Pdl come una cosa propria. Eppure, nonostante quel "misfatto", al presidente del consiglio e alle sue funzioni quegli stessi si sono appellati per mesi e alla sua attenta e scrupolosa gestione di un ruolo di garanzia hanno beneficiato assai volentieri».

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