Il Tirreno

Lucca

All’uscita di una discoteca colpito con pugni e calci da un coetaneo per una ragazza contesa

Studente pestato a sangue

Luca Tronchetti
La conferenza stampa dei carabinieri dopo l’arresto del diciottenne
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La conferenza stampa dei carabinieri dopo l’arresto del diciottenne

Arrestato l'operaio che gli ha provocato lesioni permanenti

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 LUCCA. Forse c'è una ragazza contesa all'origine dell'aggressione a uno studente di 18 anni da parte di un coetaneo che lo ha colpito con inaudita violenza con pugni e calci che gli hanno procurato la frattura del setto nasale, la perdita di due incisivi e l'indebolimento permanente della mandibola. Per le gravissime lesioni il giovane operaio geloso è finito agli arresti domiciliari.  I FATTI  30 maggio 2010. Uno studente di 18 anni di San Lorenzo a Vaccoli esce da una discoteca della Lucchesia in compagnia di amici. Fuori ad attenderlo c'è un compaesano, diciotto anni appena compiuti, operaio in un'azienda. Qualche settimana prima i due avrebbero avuto un diverbio con lo studente costretto dal conoscente a scendere dalla sua auto - ferma al semaforo - e preso a schiaffi per ragioni legate al corteggiamento di una ragazza.  In quella circostanza l'operaio vuole un chiarimento definitivo dal coetaneo. I toni si fanno aspri e, stando agli inquirenti, improvvisamente l'operaio inizia a menar le mani. Tre pugni ben assestati al volto che impediscono al giovane di reagire e lo fanno crollare a terra. E lì, secondo i carabinieri, la furia dell'aggressore si materializza con una serie di calci alla schiena, in faccia e alle gambe. Soltanto l'intervento degli amici dello studente che separano la vittima dal carnefice evita il peggio. Ma prima di andarsene - stando all'accusa - l'operaio che ha compiuto da poco i 18 anni lancia minaccia lo studente ridotto a una maschera di sangue: «Se ti rivolgi alla polizia ti riduco dieci volte peggio di adesso».  LE INDAGINI  È notte fonda quando lo studente, sorretto dagli amici, arriva al pronto soccorso del Campo di Marte. È conciato male: setto nasale fratturato, due denti saltati, mandibola fuori posto. Viene medicato e qualche giorno dopo dimesso. Ma il giovane ha paura a denunciare l'aggressione alle forze dell'ordine. Che vengono a conoscenza dell'episodio dal referto medico inviato dall'ospedale. Così i carabinieri della stazione di San Lorenzo a Vaccoli assieme alla Compagnia di Cortile degli Svizzeri con il capitano Tiziano Marchi e il tenente Andrea Senes iniziano a svolgere indagini. Lo studente racconta per filo e per segno come sono andati i fatti e di lì a poco anche i suoi amici, testimoni dell'aggressione, confermano la versione fornita dalla vittima aggiungendo ulteriori particolari. Infine dal Campo di Marte arriva l'ultimo certificato che conferma per lo studente una prognosi superiore ai 40 giorni e soprattutto l'indebolimento permanente della masticazione. Una lesione permanente che rende obbligatorio l'arresto dell'autore dell'aggressione. I carabinieri chiedono al pm un ordine di custodia cautelare a domiciliari nei confronti dell'operaio diciottenne che il gip concede.

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