Il Tirreno

Lucca

Niente scuolabus per sei alunni

Arianna Bottari
<b>IL CASO. </b>Niente trasporto pubblico per due studenti di Gragnano
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IL CASO. Niente trasporto pubblico per due studenti di Gragnano

La mamma: «Non posso accompagnare i figli e il municipio non mi aiuta»

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 GRAGNANO. Abitano a 4 chilometri dalla scuola, stessa distanza che li separa dalla fermata dell'autobus più vicina. Accade a Gragnano ai figli di Tiziana Giannoni, entrambi alunni della media di Camigliano, ma senza un mezzo per raggiungerla. Lo stesso caso riguarda altri 4 ragazzi. Il trasporto è assicurato dalla Provincia, ma per deviare la tratta serve l'okay del Comune, che però non sembra disponibile.  Con la scuola che sta per ripartire, ci sono studenti che ancora non hanno idea di come potranno recarsi a lezione. Tiziana Giannoni non sa più a chi rivolgersi.  Per mesi ha fatto la spola tra gli uffici della Provincia e quelli del comune di Capannori, ma ancora non è riuscita a risolvere il suo problema.  Suo e dei suoi due figli (ma anche di altri 4 ragazzi del posto), entrambi studenti della scuola media di Camigliano.  La situazione è assurda.  I ragazzi abitano a circa quattro chilometri dalla scuola e la madre, single e con un lavoro che inizia al mattino presto a Lucca, non ha modo di accompagnarli se non ad orari proibitivi, molto prima che la campanella dia inizio alle lezioni.  Logico, dunque, pensare al trasporto scolastico pubblico, che per quanto riguarda le scuole medie del Capannorese è convenzionato con la società Vaibus.  Fin qui tutto bene, ma poi ecco l'assurdo.  La fermata dell'autobus si trova più o meno alla stessa distanza della scuola, ovvero quattro o cinque chilometri.  Nessuna possibilità per i figli di Tiziana Giannoni (e per gli altri) di poter usufruire del trasporto, soprattutto nei mesi invernali.  «Non so più che cosa fare, a chi chiedere - dice la donna, scoraggiata -. Io entro a lavoro la mattina presto e non ho alternative. Il lavoro è fondamentale, non posso certo rinunciarvi. Così i ragazzi devono fare da soli. Peccato però che non ne abbiano la possibilità. Mi sono rivolta a tutti gli uffici possibili, partendo da quelli comunali, dove mi hanno spiegato che, dalle medie in poi, il trasporto scolastico viene effettuato con gli autobus di linea. Così mi sono recata in Provincia. Qui un dipendente molto disponibile mi ha detto che è vero, il trasporto è curato da Vaibus, ma che le tratte possono essere modificate. Nel mio caso, però, serve l'autorizzazione del comune di Capannori perché la strada è comunale. Così sono tornata di nuovo in municipio, dove però mi è stato risposto che non si può fare nulla».  La signora Giannoni ha parlato con il vicesindaco Luca Menesini «che però mi ha consigliato di lasciar perdere - racconta la signora -. Ma io non posso non insistere. La scuola è pubblica e c'è l'obbligo di frequenza per i miei figli. Perché nessuno si impegna a dare loro la possibilità di raggiungerla e fare il loro dovere?».

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