Proteste
C'è un po' di Lucca a Maceiò
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Lincontro in Comune Opere dell'architetto Lucarini nella città brasiliana
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LUCCA. È stato siglato un "patto di amicizia" fra Lucca e la città di Maceiò in Brasile (un milione di abitanti) capitale della regione di Alagoas sulla costa orientale, sopra Bahia. A sottoscrivere l'accordo il sindaco Mauro Favilla con Marcilene Carta, assessore alle finanze di Maceiò, delegata dal sindaco della città brasiliana, un'amicizia fra le due città che nasce grazie alla riscoperta di una figura storica, l'architetto lucchese Luigi Lucarini che ha contribuito a costruire la città brasiliana, come una "piccola Lucca". Era infatti la fine dell'Ottocento quando Lucarini venne chiamato dal governo di Maceiò per progettare la città come una piccola capitale. Lucarini partì per questa nuova avventura verso il Brasile con tutta la famiglia, dove contribuì alla costruzione della città di Maceiò, realizzando numerosi palazzi, con la caratteristica di essere simili a quelli realizzati a Lucca. Così sono nati due teatri, in tutto simili al nostro Teatro del Giglio, due ospedali uno dei quali richiama il progetto della nostra stazione ferroviaria e tre palazzi istituzionali, di cui la prefettura è architettonicamente identico all'ex caserma che oggi è il Museo italiano del Fumetto e dell'Immagine e il palazzo della Provincia. «È con piacere - ha sottolineato Favilla - che riaffermiamo, nel nome del nostro antico concittadino Lucarini, questi particolari vincoli di amicizia con la città di Maceiò, allo scopo di promuovere incontri istituzionali tra le due città, di sviluppare i rapporti economici e commerciali, prevedendo la possibilità di organizzare occasioni di scambio e di incontri tra gli imprenditori e le associazioni settoriali. Nonchè di promuovere iniziative culturali con particolare riferimento alla musica ed ai giovani e di attivare canali promozionali per il turismo». La ricerca - Nel 2009, la trisnipote di Lucarini, Vania Amorim ha contatto il ministero brasiliano della cultura e ha deciso di scrivere un libro sul "nonno" lucchese e sulla sua attività in Brasile. Ne è nata una ricerca insieme a Vinicius Palmeira, direttore del ministero della cultura brasiliano, che ha portato ai primi contatti con l'assessore al turismo Moreno Bruni. La nipote - «Sono cresciuta con il mito di questo mio trisnonno lucchese - ha sottolineato Vania Amorim - che ha contribuito all'Unità d'Italia e ha creato la città di Maceiò, pianificandone la struttura urbanistica e realizzando i principali palazzi storici dell'epoca. A Lucca, città di cui ho sempre sentito parlare da quando sono venuta al mondo, mi sono sentita subito a casa mia, d'altronde sono una lucchese di terza generazione, anche se nata in Brasile».
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