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Lucca

Forza Lucca, appoggio esterno

Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone, sullo sfondo Franco Fabbri (Vip)
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Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone, sullo sfondo Franco Fabbri (Vip)

«Non accetteremo tardivi ingressi nella giunta Favilla»

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 LUCCA. Forza Lucca ha deciso l'appoggio esterno della giunta. A questo punto la tenuta della giunta Favilla è fortemente a rischio, a meno che il sindaco non trovi in extremis una soluzione. Che doveva essere annunciata ieri al centrodestra, ma l'appuntamento è slittato. Con grande disappunto dell'Udc, che ha partecipato a una riunione (inconcludente, però) con il Pdl. Ora l'Unione di Centro si dice stanca della situazione e annuncia che se qualcuno intende provocare la crisi dell'esecutivo Favilla ne dovrà trarre le conseguenze: la prima ripercussione sarà la rottura delle intese, a iniziare dalle imminenti consultazioni per la Provincia. Dove l'Udc, stufa degli alleati, correrebbe da sola.  Forza Lucca. Il gruppo che fa capo a Dinelli e Baudone chiede l'accordo sul programma da concretizzare negli ultimi diciotto mesi, scadenzato nei tempi e con le risorse necessarie, quelle già esistenti e quelle da reperire da altri enti pubblici e/o privati. Senza questa intesa, il gruppo consiliare Forza Lucca ha deciso all'unanimità di non entrare in giunta e negli enti e di rimanere all'appoggio esterno, presentando in consiglio comunale e nelle commissioni le proprie proposte, cercando i voti di volta in volta. «Lo stesso farà la giunta quando dovrà rivolgersi al consiglio comunale. Aspettiamo ulteriori convocazioni dal sindaco, cui comunque confermiamo che alla ripresa dei lavori, che è stata decisa dai capigruppo per il 23 settembre, resteremo definitivamente all'appoggio esterno fino alla fine del mandato, senza accettare tardivi ingressi in giunta che nessuno capirebbe. Cosa potrebbe fare infatti un assessore inserito a dicembre o gennaio? Già i diciotto mesi restanti sono pochi, ma avevamo accettato di provarci. Se ci viene proposto un progetto in cui crediamo, accettiamo con grande onore di partecipare alla realizzazione, altrimenti restiamo fuori: Forza Lucca non vuole assessorati fini a se stessi. Per adesso sul tavolo delle trattative non è stato ancora presentato il prospetto finanziario delle disponibilità, e quindi si rischia di restare ancora una volta alle mere dichiarazioni d'intenti. Tra i punti programmatici ci sono da definire troppi aspetti importanti, dubitiamo che ci sia il tempo di farlo prima dell'inizio dei lavori consiliari. Ad esempio continua a restare non definito l'impegno per la centralizzazione, nel settore cultura, della figura di Giacomo Puccini, non solo per la riapertura della casa natale. Anche la valorizzazione del centro storico, inclusi i tempi d'inizio dei collegamenti, tramite navette, con i parcheggi periferici rimangono elementi da chiarire. Lo stesso vale riguardo l'integrazione o l'allontanamento del campo nomadi, che deve essere elemento di discussione, senza fingere che quello non sia un problema e nasconderlo, come fanno certe famiglie con i parenti "più sfortunati".  «È evidente - dice Forza Lucca - che se si fosse voluto davvero coinvolgerci il tempo ci sarebbe stato (il nostro voto favorevole sul bilancio consuntivo risale al 29 luglio). Il sindaco ha gli strumenti legislativi per arrivare alla soluzione, per adesso ha detto alla stampa di averla, ma non a noi. Il tempo stringe e di solito le soluzioni abborracciate non sono dignitose e proficue per nessuno. In questo caso sono in ballo anche gli interessi dei cittadini che aspettano risposte ai loro problemi, è quindi ancor più necessario essere trasparenti e corretti.  Udc. Il senatore Nedo Poli e il consigliere regionale Giuseppe Del Carlo ieri hanno incontrato una delegazione del Pdl. Fumata nera. «Siamo preoccupati per il prolungamento dei tempi della crisi, che non andava neppure aperta e che ora va chiusa rapidamente. Siamo già fuori tempo massimo - sottolinea Poli -. Non condividiamo questa situazione e diciamo chiaro e tondo che se qualcuno pensa di allungare i tempi per far cadere la giunta l'Udc ne prenderà atto. Una mossa del genere pregiudicherebbe i rapporti tra i partiti, con ricadute sia per le elezioni provinciali (l'Udc correrebbe sicuramente da sola, ndr) sia per la vita amministrativa della Regione Toscana».  A Favilla il compito di risolvere il guazzabuglio. Oppure si tornerà alle urne.

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