Sicurezza
Sereni è disposto a fare una lista per le elezioni
Duccio Casini
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Umberto Sereni, docente universitario ed ex sindaco di Barga2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Apprezza l'invito che Giuliana Baudone e Maurizio Dinelli di Forza Lucca gli hanno rivolto (con una lettera aperta) a candidarsi come terzo polo alle elezioni provinciali e raddoppia: se ci sono le condizioni, il professor Umberto Sereni è pronto anche a correre per la carica di sindaco di Lucca. L'ordinario di storia contemporanea all'università di Udine è da 40 anni in politica. Voce sovente fuori dal coro, si dice disposto a dare ancora il suo contributo «perché ritengo che sia l'ora di arrivare a un rinnovamento reale». Professore, come giudica la lettera dei due esponenti di Forza Lucca che la esortano a scendere in campo? «Mi sembra una proposta seria, che apre una prospettiva per una nuova esperienza. L'ho accolta positivamente». Significa che presenterà una sua lista? «Per il momento non ci sono programmi definiti. Sono a disposizione della comunità, sono pronto a impegnarmi ancora nella vita politica. Non sono certo il tipo che si tira indietro. Le battaglie mi piacciono. Mi sono sempre piaciute». Palazzo Ducale o Palazzo Orsetti? «Vediamo cosa matura». Il suo eventuale schieramento sarebbe trasversale? «Centrodestra e centrosinistra sono concetti che non esistono più. Non mi pongo problemi del genere per non amputare fermenti importanti della società civile. C'è però un paletto: se farò una lista, si ispirerà ai valori della nostra Costituzione». Reggerà la giunta Favilla? «Perché, esiste? Va avanti soltanto per l'ignavia dell'opposizione di centrosinistra che la tiene in piedi. L'opposizione, purtroppo, non è all'altezza della situazione e mantiene in vita questo esecutivo solo perché ha paura (come la maggioranza) di dover andare a casa. È l'unico motivo. La realtà è che bisogna uscire al più presto dalla palude, mettersi in salvo, costruire qualcosa di serio che sappia risolvere i veri guai dei cittadini». È credibile un paragone tra lei e il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Due politici che sanno parlare alla pancia della gente. «È una similitudine che mi piace. Entrambi abbiamo un approccio diretto che non passa attraverso la liturgia dei partiti». Lei è in politica dal giugno 1970: non si è stancato? «Assolutamente no. Ho fatto per dieci anni il consigliere comunale a Barga, per un altro decennio il consigliere provinciale del Pci, dal 1999 al 2009 sono stato sindaco di Barga. Io mi metto al servizio della collettività, l'entusiasmo non viene mai meno. Dalla politica non ho avuto, fortunatamente, né incarichi né prebende. Tutto quello che ho costruito l'ho fatto con le mie mani. Con lo studio e il lavoro. Sono docente ordinario a Udine per meriti personali e non per appoggi».
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