Il dolore
«Dobbiamo tornare ai fasti di un tempo»
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Il sindaco Mauro Favilla (Vip)È necessaria collaborazione per avere una grande Luminara
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LUCCA. Il saluto del sindaco. «Se è lecito parlare di "anima della città", intesa come l'insieme delle tradizioni culturali e storiche che, tramandate di generazione in generazione, hanno formato il "carattere" dei suoi cittadini, allora la Santa Croce rappresenta il momento in cui, l'anima lucchese viene messa a nudo. SETTEMbre segna l'atteso momento della massima festa. Un mese in cui si celebra il Volto Santo, simbolo religioso caro a tutti, che vede il rientro in città dei tanti emigrati da ogni parte del mondo a riabbracciare amici e parenti, che assiste allo svolgersi di eventi, mercati e manifestazioni, che trova la città piena di turisti e visitatori. Credenti e non, religiosi e laici, si rendono partecipi di quella cerimonia che è in grado di riunire tutti e di cementare la comunità intera. I lucchesi di ogni tempo hanno fatto riferimento al Volto Santo in molte e diverse occasioni, ben al di là della fede: sotto la sua immagine si sono sì ritrovati per pregare, ma hanno anche dato vita a progetti e avviato commerci. Dopo un'estate che ha visto ripagare l'impegno del Comune nella promozione del territorio, con punte record di presenze turistiche ed una ricaduta positiva sul sistema economico locale, siamo sicuri che anche in questo mese la città sarà vivace e ricca di presenze, anche straniere. Anche per questo, in piena collaborazione con la Chiesa, l'amministrazione comunale ha lavorato con particolare impegno al rilancio della Processione e della Luminara. Perché la nostra festa possa tornare agli splendori di un tempo, è necessaria però la collaborazione di tutti. Chiedo a chi ama Lucca di dimostrarlo coi fatti questa stasera».
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