La manifestazione
«Quella classe non va spostata»
Luca Dini
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La sede centrale della scuola elementare Protestano i genitori degli alunni che frequentano la elementare di via Fabrizi
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CASTELNUOVO. «Vogliamo soltanto un'aula nella nostra scuola». I genitori della classe 5ª C della scuola elementare situata in via Nicola Fabrizi a Castelnuovo protestano contro le ultime decisioni prese dalla dirigenza scolastica in merito alla collocazioni delle classi. Infatti, causa lavori per adeguamento sismico, la succursale della scuola, situata nel plesso dell'Ipsia Simoni davanti alla stessa elementare, sarà chiusa. Per questo le classi della succursale saranno riportate alla sede centrale e la 5ª C dovrà abbandonare il plesso centrale per trasferirsi alle scuole medie Pascoli in via Roma. I genitori non ci stanno. Non accettano il trasferimento e domani sera si terrà un incontro con la dirigenza scolastica e l'amministrazione comunale. «Il problema viene affrontato solo ora quando si sa da aprile che la succursale sarebbe stata chiusa - lamentano i genitori - la classe dei nostri bambini, che ha sempre avuto la sua aula, si trova spostata in un'aula delle scuole medie Pascoli in via Roma. Dobbiamo essere noi a fare posto a chi viene trasferito dalla succursale. Perché? Ci dicono che le altre quinte prevedono la compresenza di più insegnanti e quindi la nostra è più adatta e poi, ultima trovata, ci vendono l'idea di un progetto di crescita con i ragazzi della quinta elementare che si troverebbero così già nel mondo delle medie. Ma esiste una soluzione più semplice. La segreteria della scuola occupa due aule, potrebbe essere ridotta o spostata essa alle medie come è previsto comunque in futuro». L'amministrazione comunale, che mette a disposizione le aule ma non è entrata nel merito della decisione del consiglio di istituto, aveva fornito una soluzione alternativa con lo spostamento delle classi prima nella sede della protezione civile in Orto Murato in stanze già attrezzate per l'insegnamento scolastico. «Ma questa soluzione comporta un problema di trasporti e scontenta quindi i genitori delle classe prime ed è stata bocciata anche dalle insegnanti. Chiediamo solidarietà agli altri genitori con i quali abbiamo affrontato altre proteste assieme». I genitori della 5ª C sono frustati da una situazione alla quale si vanno a sommare anche altri problemi subiti negli anni passati. «Siamo una classe discriminata - si legge nella nota redatta dai rappresentanti di classe - l'amministrazione comunale di Castelnuovo, di concerto con la direzione didattica, ad oggi non è ancora riuscita a trovare una sistemazione "dignitosa" per questi alunni, dopo che l'anno passato è stata decisa la chiusura di alcune aule dell'edificio scolastico non in regola con la normativa antisismica. Come al solito, visto che nel passato si sono verificati diversi spiacevoli episodi, i nostri bambini sono discriminati: nella scuola elementare non c'è posto per loro e quindi si va alle medie. L'unica classe delle elementari rimasta senza aula. La cosa che ci amareggia è che ce lo vogliono far passare come una occasione di crescita che permetterà ai nostri figli di avere a disposizione tanti ausili didattici che alle elementari non hanno, quando è solo e sempre questione di soldi. Noi genitori chiediamo alla dirigenza scolastica, peraltro insidiatosi solo ora, che si dimostri buona volontà. La soluzione alternativa c'è, basta spostare la segreteria, che attualmente occupa due aule, ed ecco che per magia anche i nostri bambini avranno la loro aula. L'anno scorso il ministro Gelmini ci ha levato l'insegnante d'italiano, quest'anno la scuola ci leva anche il banchino».
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