Il Tirreno

Lucca

La richiesta della procura al vaglio del collegio

Giudizio immediato per il bandito delle poste

L’ufficio postale di Coreglia
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L’ufficio postale di Coreglia

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 COREGLIA. Il sostituto procuratore Piero Capizzoto ha chiesto il giudizio immediato nei confronti di Antonio Narretti, 40 anni, originario di Napoli e domiciliato a Barga, colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip per la rapina commessa il 5 gennaio 2010 all'ufficio postale di Pian di Coreglia. Sarà il giudice a stabilire la data del processo al dibattimento - che salterà quindi l'udienza preliminare - ed entro 15 giorni dalla notifica i legali dell'indagato dovranno decidere se accogliere la richiesta o optare per un rito alternativo (abbreviato o patteggiamento) davanti al giudice dell'udienza preliminare. Narretti venne identificato dai carabinieri di Castelnuovo in collaborazione con la stazione di Coreglia. Alle 8,40 del 5 gennaio - secondo le accuse - Narretti, con il capo coperto dal cappuccio di un piumino, armato di coltello minacciò il direttore dell'ufficio postale, intimandogli di consegnare il denaro custodito nelle casse, per circa 5.150 euro. Il rapinatore si dileguò a bordo di una Renault Twingo che non venne rinvenuta il giorno della rapina, ma fu individuata dai carabinieri e di proprietà di un conoscente di Narretti che l'aveva concessa in uso. Altri elementi sono arrivati grazie al riscontro del reparto carabinieri del Racis di Roma.

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