Sicurezza
Aiuti alle famiglie per l'acquisto dei testi scolastici
Rossella Lucchesi
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Baccelli e Cattani illustrano liniziativa (Vip) 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Aiuti alle famiglie per acquistare i libri scolastici. L'iniziativa riguarda i nuclei con bassi redditi che potranno usufruire di un contributo per l'acquisto dei testi. Con questo progetto la Provincia vuole tendere una mano alle famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico. E lo fa attraverso due azioni coordinate. La prima che utilizza i fondi regionali per il diritto allo studio in favore delle famiglie con reddito non superiore ai 15 mila euro che potranno accedere sia al contributo/libri per l'80% che alle borse di studio. Quest'ultime sono di 150 euro per le scuole elementari e medie e 250 per le superiori. Con la seconda, grazie al contributo di 120 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio sarà possibile sostenere anche le famiglie con reddito fino a 18mila euro che potranno usufuire del contributo per l'acquisto dei testi scolastici. Le domande dovranno essere inoltrate entro il 30 settembre ai comuni di appartenenza che provvederanno a stilare una graduatoria. Sia il contributo/libri che le borse di studio potranno essere richiesti solo una volta per l'anno in corso. Per poter usufruire delle agevolazioni gli studenti del 3º-4º e 5º anno di scuola secondaria devono aver conseguito la promozione nell'anno scolastico precedente. Il bando per reddito fino ai 18 mila euro si rivolge a studenti delle secondarie di primo e secondo grado, sia statale che paritario, le cui famiglie si impegnano a garantirne la frequenza durante l'anno scolastico 2010/2011 per almeno 150 giorni (75 per studenti portatori di handicap o disabilità certificata), pena la perdita del diritto di rimborso per gli anni successivi. In entrambi i casi per ottenere il contributo sarà necessaria la documentazione Isee e tutti gli scontrini che attestino l'acquisto dei libri o, nel caso di testi usati, di un'autocertificazione. Soddisfatto il presidente della provincia Stefano Baccelli che vede il progetto come lo strumento fondamentale per le famiglie per poter assicurare un futuro ai propri figli. «La scuola pubblica ha un senso se garantisce pari opportunità», ha aggiunto l'assessore provinciale Silvano Simonetti.
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