La manifestazione
«Serve maggiore attenzione al centro storico»
L'associazione Lucca Domani chiede più impegno sugli accessi telematici e i cassonetti a scomparsa
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. L'associazione Lucca Domani ricorda bene che durante la campagna elettorale era stato promesso di migliorare e controllare la pulizia della città dentro e fuori le Mura; ridurre il traffico per ridurre l'inquinamento chimico ed acustico; di allontanare i piccioni che ormai contendono ai topi il primato numerico avendo da tempo conquistato quello della sporcizia; rendere al centro storico quel decoro che nei secoli scorsi si era conquistato, liberandolo dagli arredi carnevaleschi con i quali si vorrebbe richiamare l'attenzione dei turisti con il risultato di deluderli ed invitarli, al loro ritorno a casa, a parlare più di queste oscenità che dei nostri monumenti. «Apprendiamo con soddisfazione - si legge nella nota - che le continue sollecitazioni, ad ogni livello, dei nostri associati e di molti altri lucchesi hanno indotto l'amministrazione ad iniziare l'iter per garantire almeno un posto auto per ogni famiglia residente nel centro storico. Siamo soddisfatti dell'invio di un questionario per consentire all'amministrazione di stabilire il numero esatto degli stalli necessari a soddisfare le loro legittime richieste e di passare al setaccio la miriade di permessi di ogni tipo concessi dalle precedenti amministrazioni con mano larghissima. «È necessario trasformare in realtà anche gli altri impegni assunti in campagna elettorale. Il controllo telematico dell'accesso alla città, finora, è stata una specie di tela di Penelope: di giorno si promette e la notte si dimentica. Chiediamo anche i cassonetti a scomparsa in centro storico, che dovevano risolvere il problema dell'abbandono dei rifiuti fuori dell'orario previsto, insieme alla distribuzione delle buste per la raccolta differenziata per la quale erano stati previsti 30.000. Vogliamo infine ricordare che a Lucca, città a misura d'uomo dove si potrebbe camminare e andare in bicicletta in sicurezza, si deve invece porre attenzione a dove si mettono piedi e ruote per evitare buche e pavimentazione sconnessa. È necessario ritornare alla saggezza antica e alle regole del buon senso, a partire da quella dell'amministratore pubblico inteso come buon padre di famiglia che programma le risorse che servono alla manutenzione spicciola, a partire da quella del selciato antico di pietra di Matraia, eliminando gli scandalosi esempi di S. Frediano, via dell'Anfiteatro, piazza S. Maria Bianca, piazza della Misericordia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google