Il Tirreno

Lucca

Angelini all'attacco «Problemi giudiziari per la giunta Favilla»

Alessandro Petrini
<strong>L’ONOREVOLE. </strong> Per Angelini la giunta Favilla non cadrà per motivi politici ma per ragioni di carattere giudiziario viste le frequenti violazioni di legge
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L’ONOREVOLE. Per Angelini la giunta Favilla non cadrà per motivi politici ma per ragioni di carattere giudiziario viste le frequenti violazioni di legge

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LUCCA. La giunta Favilla non cadrà per ragioni politiche, ma per motivi giudiziari. Piero Angelini come Nostradamus. Il leader di Governare Lucca - al di là dell'opinione totalmente negativa sulla gestione delle partecipate da parte dell'amministrazione comunale - sulla crisi della maggioranza va oltre al giudizio politico. Le sue previsioni sono assai drastiche: «Se la giunta Favilla cadrà prima del termine naturale del mandato non credo sarà per motivi politici, ma giudiziari». Per l'ex parlamentare democristiano la ragione della possibile fine della legislatura è derivata «dalle frequenti e gravi violazioni della legge che noi come Governare Lucca riteniamo che vengano effettuate».  Secondo Piero Angelini, presidente della lista civica, uno dei punti fondamentali del programma elettorale di Favilla era l'impegno perché il consiglio comunale si riappropriasse del controllo delle aziende e società partecipate. «Un impegno che si è concretizzato con le delibere 39 e 40 del 27 marzo 2008 che assegnano un ruolo vincolante al consiglio comunale - spiega -. Purtroppo da tempo l'amministrazione è andata in tutt'altra direzione e quando ci si trova a decidere se liquidare Polo Fiere & Congressi spa o se fonderla con Lucca Polo Fiere e Tecnologia spa, si scopre che il sindaco ha già deciso per la fusione sostenendo impropriamente che al consiglio comunale spetti solo un parere consultivo e non vincolante». E ad Angelini non sono piaciuti nemmeno gli interventi dei presidenti delle due società, Tessieri e Petrocelli, che hanno accusato l'opposizione di non difendere i lavoratori. «Noi difendiamo il lavoro produttivo - prosegue l'ex parlamentare - questi dipendenti sono stati assunti senza selezione pubblica a prescindere dalla loro capacità professionale ed è paradossale che una società che di fatto non lavora e non produce sei mesi fa abbia assunto un'altra persona. Il sospetto è che tutto sia stato fatto in modo clientelare». E Angelini prosegue puntando il dito contro il sindaco che a suo dire vuole impedire «al consiglio un serio controllo politico sull'operato dell'amministrazione, negando sulle società partecipate ogni informazione».  Ma c'è di più. Secondo il numero uno di Governare Lucca, la crisi attuale della giunta sta paralizzando l'azione amministrativa, ma Favilla non cadrà per questa strada.  Quanto all'eventuale mozione di sfiducia per il presidente Agnitti che potrebbe essere presentata dai dinelliani, Angelini dice che Governare Lucca è pronta a votarla mentre per il futuro la lista civica dice di iniziare già a pensare alla prossima amministrazione di cui intende essere parte costitutiva. «La nuova maggioranza dovrà formarsi intorno a un programma comune frutto delle battaglie politiche - conclude - parlo del Campo di Marte destinato al trattamento post-acuti, di un'urbanistica basata sul territorio, fino alla difesa del carcere di San Giorgio, al quale va assicurata la necessaria manutenzione delle strutture con la messa in funzione dell'ala ristrutturata».

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