Finanza
Montefegatesi, i cittadini hanno vinto la battaglia grazie anche allinteressamento del governatore Rossi
Resta aperto l'ufficio postale centenario
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Linterno di un ufficio postale in una foto darchivio 2 MINUTI DI LETTURA
BAGNI DI LUCCA. Alla fine ce l'hanno fatta. La battaglia per non perdere l'unico ufficio postale di Montefegatesi l'hanno vinta i cittadini, a suon di lettere di protesta e raccolte di firme. L'ufficio postale, infatti, rsterà aperto. Lo conferma l'assessore regionale Riccardo Nencini. L'assessore regionale Nencini ha ricevuto rassicurazioni sulla sorte dell'ufficio postale di Montefegatesi nel corso di un incontro avuto con Maria Teresa Lilliu, dirigente per la Toscana e l'Umbria di Poste Italiane. «Una vittoria del buonsenso - questo il commento di Nencini - per uno spazio centenario di servizio ai cittadini di questa piccola località che può essere definita come una delle capitali dell'emigrazione toscana. È infatti da qui che partivano e arrivavano corrispondenze da tutto il mondo: è qui che arrivavano le rimesse in denaro capaci di aiutare le famiglie di tanti nostri emigrati. Ed è qui che molti cittadini ancora vivono e vogliono continuare a vivere». L'incarico di seguire la questione era stato passato a Riccardo Nencini, assessore con delega ai rapporti con gli enti locali, dal presidente della Regione Enrico Rossi dopo aver letto una petizione firmata da 160 cittadini del paesino, una delle ultime propaggini del territorio di Bagni di Lucca, e da oltre cento visitatori di una importante mostra storica sull'emigrazione che si è tenuta qualche tempo fa nel paesino. Per Rossi le motivazioni addotte per opporsi all'annunciata chiusura del piccolo ufficio postale erano condivisibili: da qui la segnalazione a Nencini che in tempi rapidi ha sostenuto con la dirigenza di Poste le ragioni di chi ancora oggi abita la frazione più alta di Bagni di Lucca. Chiudere quell'ufficio, attivo fin dal 1911, avrebbe rappresentato un duro colpo, scrissero gli abitanti nella lettera che accompagnava la petizione. «Davanti alla strenua lotta per la sopravvivenza civile e per nuove speranze di sviluppo in montagna», scrivevano. Adesso il pericolo è sventato.
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