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Polo Fiere, la fusione è un errore

Il Polo fiere a Sorbano (Vip)
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Il Polo fiere a Sorbano (Vip)

Tambellini (Pd): «Persa un'occasione per fare chiarezza»

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LUCCA. No, la fusione tra Lucca Polo Fiere & Tecnologia spa e Lucca Fiere & Congressi spa non va bene. Parole e musiche del capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini. «Ci ci siamo opposti, nel 2008, alla creazione di Lucca Fiere & Congressi. La società, di cui del Debbio divenne presidente, non poteva essere costituita in forza delle prescrizioni della Finanziaria 2008». Ma con la fusione non si elimina un consiglio di amministrazione? Non è quello che anche voi volete? «Si elimina un centro decisionale autonomo, che in passato, con Del Debbio, ha proceduto, ad esempio, all'assunzione del direttore con garanzie per la persona assunta che credo non abbiano eguali nel resto del paese. Con la incorporazione di Lucca Fiere & Congressi in Lucca Polo Fiere & Tecnologie tutte le passività della prima entrano nella seconda. In questo modo possono prolungarsi anche eventuali contratti onerosi, che con lo scioglimento si sarebbero invece estinti. Una società costituita - a nostro parere - contrariamente ai principi normativi vigenti, con le scelte effettuate viene recuperata, mentre andava semplicemente sciolta».  Che ci guadagna il cittadino in un senso o nell'altro? «Con lo scioglimento si sarebbero messe tutte le carte in chiaro: avremmo stabilito il punto di evidenza da cui ripartire per capire se per il Polo fieristico, senza le zavorre ereditate dalla precedente gestione, può avere un futuro o meno. Chiunque fosse stato chiamato a guidarlo avrebbe avuto almeno un punto di partenza ben definito. Non così con l'incorporazione».  E se a guidare il Polo fiere fosse Marialina Marcucci? «È il sindaco, finché resta tale, a scegliere le persone che ritiene più opportune per il perseguimento dei suoi obiettivi. Noi abbiamo espresso molti dubbi sull'opportunità di investire a Sorbano come polo fiere, sapendo le difficoltà che attraversano gli enti fiera dappertutto in Italia. Non abbiamo preclusioni per nessuno. Ci interessano i fatti. Dal 2003 ad oggi non si è visto quasi niente. Se qualcuno sarà capace di dimostrare che Sorbano va, ne saremo lieti. Per l'interesse della città, cui sottomettiamo qualsiasi interesse di parte».  E con i sette occupati in Lucca Fiere & Congressi come la mettiamo? «Premesso che se una società fosse stata costituita in modo non rispondente alla legge, anche gli atti conseguenti risulterebbero viziati. Il modo per cui si mette il "resto del mondo" di fronte al fatto compiuto, non mi paiace. Detto questo, il personale, se ha maturato esperienze specifiche importanti, potrebbe essere invitato a rinegoziare un nuovo rapporto di lavoro su nuove basi contrattuali».

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