Attenzione
Misteriosi liquami nel Valletta
◗
La zona interessata dallo sversamentoOdore nauseabondo e preoccupazione per l'inquinamento del rio
3 MINUTI DI LETTURA
PORCARI. È emergenza ambientale a causa dello sversamento da parte di un'azienda di una sostanza non ancora identificata nel rio Ralletta, nei pressi della stazione, avvenuto probabilmente nella giornata di lunedì. Liquami a cielo aperto e un odore nauseabondo a due passi dal centro hanno allertato gli abitanti che hanno immediatamente segnalato l'accaduto alle autorità. Sono in corso accertamenti da parte dell'Arpat e dell'Asl 2 sulla natura e la provenienza del liquido. Ma potrebbe non trattarsi di sostanze inquinanti. Intanto il tratto dei liquami, di circa 60 centimetri su una fossa della larghezza di circa 4 metri, è stato notevolmente ridotto grazie all'intervento dei tecnici di Acque spa che per tutta la notte di martedì con alcune cisterne hanno pompato l'acqua riducendo la massa di liquame dal rio Ralletta che, solitamente secco, convoglia le acque del paese. Una brutta sorpresa per gli abitanti della zona, dove nei dintorni sono presenti attività produttive sul lato nord lungo via Puccini, mentre sul versante sud è presente una schiera di abitazioni. Martedì sono stati proprio gli abitanti delle case ad accorgersi dello sversamento e contattare nel pomeriggio gli uffici comunali. Si sono precipitati i vigili, il sindaco Baccini, l'assessore all'ambiente Fanucchi e l'ingegner Marchi, responsabile dell'ufficio ambiente ed ecologia del Comune. Arpat ha effettuato alcuni prelievi della sostanza scura. Un episodio che ha provocato sconcerto, disagi e un odore insopportabile per i cittadini. «Certo, non è acqua piovana - afferma l'assessore Franco Fanucchi - ma vogliamo rassicurare i cittadini sul rischio di inquinamento ambientale. Prima di esprimerci categoricamente però dobbiamo attendere l'esito delle analisi dell'Arpat». Ma quali sono state la cause possibili? «Abbiamo fatto alcune ipotesi - dice l'assessore con delega all'ambiente -. In un primo momento si è pensato che il liquido incriminato provenisse da un'infltrazione della rete fognaria, ma la società Acque ha constatato che non c'era alcuna fuoriuscita di scarichi dalle fognature. Lo sversamento arriva da un'azienda, ora va stabilito da quale. Nella fossa abbiamo osservato un rigagnolo provenire da est. Intanto ringraziamo Acque che ha agito tempestivamente. Il comune di Porcari è stato avvisato nel pomeriggio, anche se un'avvisaglia c'era stata il giorno prima, ma si pensava che il puzzo fosse stato causato dall'erba fermentata». Ieri il sindaco Alberto Baccini ha firmato un'ordinanza per la ripulitura immediata del tratto. «Sono molto arrabbiato per quanto accaduto e dico subito che se verranno trovati i responsabili di questo attacco all'ambiente faranno bene a chiedere asilo politico nella Terra del Fuoco. Perché la mia amministrazione percorrerà tutte le strade per ottenere una punizione esemplare. Quanto è successo è gravissimo, è un'offesa alla comunità. In attesa dell'esito delle analisi, sappiamo che si è trattato di sversamento industriale». Il Comune farà denuncia contro ignoti per danno ambientale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
