Il Tirreno

Lucca

Tofori si ferma per l'addio a Dino Gagliani

Il trattore finito nel fossato che ha schiacciato l’agricoltore di Tofori
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Il trattore finito nel fossato che ha schiacciato l’agricoltore di Tofori

La chiesa gremita di fedeli per salutare l'agricoltore della fattoria di Fubbiano

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 LUCCA. Tofori si è fermata per rendere l'ultimo omaggio a Dino Gagliani, 46 anni, l'agricoltore schiacciato dal trattore che stava guidando nel tardo pomeriggio di domenica. La chiesa parrocchiale riempita all'inverosimile non è riuscita ad accogliere tutti i fedeli che hanno voluto testimoniare con la loro presenza l'affetto verso un uomo buono, un lavoratore onesto, un amante della terra e della natura. Per l'addio a Dino c'erano anche gli amici del bar Ricky's a Marlia - che l'agricoltore frequentava assiduamente - e tutto lo staff della Fattoria di Fubbiano dove Gagliani lavorava come «trattorista» da diversi anni. Una persona di fiducia abituato a guidare il mezzo cingolato come anni addietro guidava i camion della ditta di trasporti Brugioni di Carrara. Anche i vecchi compagni di lavoro si sono mossi dalle Apuane per rendere omaggio allo sfortunato agricoltore. Le esequie funebri sono state celebrate da don Paolo - parroco di Tofori, San Colombano e Segromigno - che nell'omelia ha ricordato la figura di una persona d'altri tempi che faceva con trasporto e dedizione il suo lavoro e amava la terra, quella terra dove ogni uomo è destinato a tornare. Il fratello Mario, visibilmente commosso, ha ringraziato tutto il paese e le persone che gli sono state vicine in questo momento di dolore: dai titolari e il personale della Fattoria di Fubbiano alla ditta di trasporti Brugioni di Carrara, dagli amici del Bar Ricky di Marlia alla ditta Smurfit K spa di Lunata. «Mio fratello - dice Mario Gagliani - faceva l'agricoltore e dopo il lavoro in fattoria aveva come hobby quello di lavorare l'appezzamento di terreno vicino a casa. Amava stare all'aria aperta, il contatto con la natura. Purtroppo quando alle 19,20 di domenica sera l'ho trovato nel fossato schiacciato dal trattore non c'era più niente da fare. Probabilmente era già morto da un paio d'ore. Probabilmente il ciglio ha ceduto e il trattore è finito nella fossa ribaltandosi».  Dino Gagliani lascia anche il padre Orazio, la madre Adelma e la cognata Elena. L.T.

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