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Lucca

IL CAOS PARTECIPATE

Stop alla fusione ma era già siglata

Stop alla fusione ma era già siglata

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 LUCCA. Lucca Polo Fiere & Tecnologia si è fusa mediante incorporazione con Lucca Fiere & Congressi. Il fatto risale al 30 agosto scorso, e si è svolto nello studio del notaio Domenico Costantino, quando alle 15.30 Massimo Tesseri, in rappresentanza di Lucca Polo Fiere & Tecnologia, ha deciso che Lucca Polo Fiere & Tecnologia sia subentrata di "pieno diritto in tutto il patrimonio di Lucca Fiere & Congressi". A darne notizia è il capogruppo del Pd Alessandro Tambellini che fa notare come lo stesso giorno alle 14, la Commissione partecipate avesse deciso di rinviare a data successiva ogni decisione in merito a fusione o scioglimento delle società. «È chiaro che i vertici delle partecipate sono ormai autonomi rispetto al consiglio comunale - dice - ma il socio unico della Holding non è il sindaco, bensì il Comune e la competenza sulle società partecipate appartiene per legge al consiglio comunale. A parte che non è rispettoso della dignità dei consiglieri l'aver riportato in commissione un atto che era già stato deciso, bisogna rilevare che gli amministratori delle partecipate possono essere revocati in caso di mancato rispetto della volontà espressa dal socio unico. Visto che la Commissione partecipate, che rappresenta il consiglio comunale, lunedì si è pronunciata contro la fusione delle due società mentre gli amministratori hanno deciso di non tenerne conto, il sindaco dovrebbe subito revocarli».  In un comunicato congiunto i presidenti delle due società Domenico Petrocelli e Massimo Tesseri puntualizzano che «la fusione è funzionale a una maggior razionalizzazione dei costi gestionali e di attività amministrativa e risponde a quanto imposto dalla nuova legge finanziaria e per questo stupisce che sia osteggiata da componenti consiliari sia di maggioranza che di minoranza. Rivendichiamo il lavoro svolto in questi due anni difficili attraversati da una grave crisi economica mentre eravamo in fase di partenza aziendale. Ora siamo in fase di decollo e non capiamo perché si voglia far precipitare tutto. Non bisogna dimenticare gli interessi della città solo in nome di una battaglia politica».

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