Il Tirreno

Lucca

Madre e figlia malmenate da sei giovani nomadi durante la festa

La zona di Lammari dov’è avvenuto l’episodio
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La zona di Lammari dov’è avvenuto l’episodio

Due mesi prima avevano filmato quattro rom che le avevano rapinate dopo una lite causata dalla gelosia per un uomo conteso

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Un mese e mezzo prima madre e figlia avevano denunciato per aggressione e rapina - reati causati da motivi di gelosia per un uomo conteso - quattro donne nomadi dai 53 ai 23. E quando alla festa del santo patrono hanno avuto la sfortuna d'incrociare una parente delle denunciate che aveva con sè quattro ragazzi - tra figlie e nipoti di età compresa tra i 25 e i 14 anni - sono state nuovamente picchiate, offese e minacciate di fronte a decine di persone che si trovavano ai tavoli del centro ricreativo. Un episodio spiacevole che ha costretto le due donne di Lammari a sporgere denuncia ai carabinieri per lesioni personali, ingiurie e minaccia.

ANTEFATTO
Nel maggio scorso madre cinquantenne e figlia poco più che venticinquenne avevano filmato quella che ai militari era apparsa una specie di spedizione punitiva. Oggetto del contendere: l'amore per un nomade. Stando alla denuncia presentata ai carabinieri di Lammari nel pomeriggio del 21 maggio in via Fonda ad Antraccoli, madre e figlia stavano camminando lungo la strada quando - improvvisamente - furono avvicinate da un'auto condotta da una nomade di 36 anni. Dalla vettura scesero altre tre rom che strapparono collane e orecchini per un valore di tremila euro alle malcapitate ferendole e costringendole a ricorrere alle cure mediche (7 giorni di referto per la madre, 10 per la figlia). Ma le due donne riuscirono a filmare parte della scena che, assieme ai certificati medici, consegnarono ai militari. Facile a quel punto, attraverso la visione del video, identificare le partecipanti al raid punitivo. Da lì la denuncia per lesioni, minacce e rapina.

IL SEGUITO Luglio 2010. Festa di San Jacopo, patrono di Lammari. Allestito uno stard ai campetti nel centro ricreativo vicino alla chiesa. Madre e figlia passeggiano tranquillamente nell'area predisposta per la festa quando incrociano alcune nomadi parenti delle donne in precedenza denunciate. Lì scoppia il pandemonio. Madre e figlia vengono prese a male parole, minacciate, accerchiate e colpite con calci e schiaffi tra lo stupore generale. Alla fine qualcuno riesce a dividere i contendenti. Le due donne si fanno medicare al pronto soccorso e i carabinieri denunciano una nomade di 38 anni, altre due di 20, una di 19, una di 14 e un rom di 25.

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