Il Tirreno

Lucca

Il sindaco depone la fascia tricolore sul feretro di Nicola

Stefano Elmi
La bara portata a spalla dai giocatori del Diecimo di cui Giannecchini era allenatore
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La bara portata a spalla dai giocatori del Diecimo di cui Giannecchini era allenatore

«Metteva impegno e passione in tutto quello che faceva» La bara è stata portata dai giocatori del Diecimo

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 BORGO A MOZZANO. Grande commozione nella chiesa di Diecimo, dove è stato celabrato il funerale del consigliere comunale Nicola Giannecchini, scomparso improvvisamente sabato sera a seguito di un infarto all'età di 34 anni.  Il feretro ha fatto il suo ingresso nella chiesa portato a spalla dai ragazzi della squadra di calcio di Diecimo, di cui era l'allenatore. Tutti i giocatori indossavano la casacca che normalmente usano sui campi sportivi.  Centinaia di persone hanno seguito la bara. Amici, compagni del partito della Rifondazione Comunista, compagni di squadra, semplici concittadini e conoscenti, mentre nel piazzale antistante la chiesa, campeggiava uno striscione con su scritto: "Ognuno sa di sé, ciao Nicola".  L'interno della chiesa è stato gremito di persone per tutta la durata della funzione. Uno striscione appeso sopra il portone principale voleva rendere omaggio a Nicola: "Ci rivediamo in un'altra vita fratello".  La commozione e il cordoglio è stato grande per tutta la durata della celebrazione della messa da parte di tutti i presenti intervenuti, dalle istituzioni sino ai privati cittadini.  Il sindaco Poggi, nel suo intervento, ha ricordato Nicola come un carissimo amico, col quale è cresciuto insieme, e che ora non c'è più. Solo successivamente ha voluto ricordare le loro divergenze politiche, ma tutte frutto di una sana contrapposizione ideologica. Il sindaco ha sottolineato come Nicola in tutte le attività in cui era coinvolto, dalla politica, al sociale, allo sport, mettesse impegno e grande passione.  «Non so quanti altri giovani, specie oggigiorno - ha affermato Poggi - avrebbero avuto il coraggio d'impegnarsi e di farlo con la sua stessa passione, una passione frutto di una grande convizione nelle proprie idee e valori». Il primo cittadino di Borgo a Mozzano ha concluso ripetendo: «Nicola ha vissuto, ha vissuto».  E con un gesto che ha commosso tutti i presenti si è sfilato la fascia tricolore e l'ha deposta sul feretro.  Oltre a tutto il consiglio comunale di Borgo a Mozzano, erano presenti rappresentanti dei i comuni della Media Valle del Serchio, fra cui Coreglia, Barga, Gallicano, Fabbriche di Vallico, Pescaglia, Villa Basilica, il presidente del consiglio provinciale Gemignani, l'onorevole Mariani.  Messaggi di cordoglio sono arrivati dal sindaco di Lucca, Favilla, dal sindaco di Capannori, Del Ghingaro, e dal sindaco di Castelnuovo Gaddi.

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di Redazione web