Il Tirreno

Lucca

Arrivano le isole del carico e scarico

B.A.
L’assessore al centro storico Marco Chiari (foto d’archivio)
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L’assessore al centro storico Marco Chiari (foto d’archivio)

Permane il divieto ai furgoni: solo mezzi tipo Panda e Fiorino

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 LUCCA. Le operazioni di carico e scarico merci nel centro storico saranno possibili solo in apposite "isole", spazi individuati in strade e piazze adiacenti le vie del quadrilatero romano, off limits a tutti i mezzi figuriamoci i furgoni. La proposta è nata dal confronto che si è svolto ieri fra l'assessore Marco Chiari e i rappresentanti di Ascom (il presidente Ademaro Cordoni, Rodolfo Pasquini e Giovanni Martini, presidente commissione centro storico).  Proposta che trova le due parti concordi e che quindi sarà messa in atto nel più breve tempo possibile.  Gli unici mezzi che continuano ad avere accesso nel centro storico propriamente detto sono quelli di soccorso e i taxi.  La discussione che si è svolta ieri riguardava il transito nel centro di tutti gli altri mezzi, sempre per motivi di carico e scarico merci (operazioni comunque consentite al mattino fino alle 10,30).  Spiega Chiari, assessore con delega al centro storico, che «con Ascom siamo in sintonia circa il progetto di migliorare la citta. Quanto alle deroghe per i permessi di entrata nel centro storico, siamo disposti a rivedere solo i permessi che riguardano le forniture in scadenza, ad esempio di alcuni prodotti alimentari».  Per questo ieri al centro dell'incontro ci sono state le strade cosiddette "altamente pedonalizzate", con l'obiettivo di individuare zone a margine delle stesse in cui svolgere le operazioni di raccolta e scarico delle merci.  Con una premessa da cui non si potrà prescindere: «I furgoni non saranno in alcun modo ammessi al transito nel centro storico, potranno transitarvi solo automezzi più leggeri del tipo Fiat Panda e Fiorino».  Le vie sicuramente vietate sono quelle canoniche del centro storico: da via Fillungo a via Santa Croce, a via Nuova, via Veneto, piazza San Martino, piazza San Michele, via Cenami, via Beccheria, via del Battistero.  «Per i commercianti che trattano generi deteriorabili - aggiunge Chiari - vedremo se, a ottobre (quando decadrà il provvedimento del centro vietato agli automezzi in base all'ordinanza prevista per il periodo estivo, prolungata quest'anno a inizio ottobre, ndr) troveremo soluzioni per consentire le operazioni di carico delle merci. Non è mia intenzione vietare ad alcuno di lavorare - continua Chiari -, ma porre condizioni sì. Purtroppo non possiamo non tenere sempre presente che la pavimentazione del centro storico è in parte in porfido e in parte in pietra: se vi transitano mezzi pesanti, inevitabilmente la sgretolano».  Ascom da parte sua si dice soddisfatto dell'esito del confronto. E sta già lavorando, mappa del centro storico alla mano, a individuare i punti giusti nelle strade adiacenti per creare le isole di carico e scarico merci.  Dice il presidente provinciale di Ascom Ademaro Cordoni: «L'assessore si è mostrato disponibile a elaborare un piano di accessi in città per le operazioni di carico e scarico. Così facendo ha dimostrato di avere capito anche le esigenze di tante attività che hanno sede nel centro storico. Anche noi - aggiunge - siamo del parere che la città è un bene e va tutelato. E anche noi operiamo nello spirito di collaborare per una città sempre migliore».

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