Proteste
Altopascio, il Corvo torna a colpire
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Il centro di Altopascio Spedite ai bar lettere infamanti a sfondo sessuale ai danni di alcune coppie
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ALTOPASCIO. «Maledette malelingue» recitava il titolo di una canzone del compianto Ivan Graziani. E ad Altopascio e Montecarlo una dozzina di persone - tra dipendenti pubblici, commercianti, liberi professionisti - è stata toccata da una nuova ondata di fango, discredito e veleni gettata, a tre anni di distanza dall'ultima volta, dai fantomatici e misteriosi corvi che hanno inviato per posta a molti bar del territorio altopascese una lettera anonima scritta al computer nella quale non risparmiano apprezzamenti pesanti nei confronti di presunte mogli «fedigrafe» e presunti mariti «compiacenti». Undici le persone prese di mira dai «corvacci» che pescano nel torbido e lanciano accuse infamanti a sfondo sessuale. Lettere che sono già state prese in visione dai carabinieri della stazione di Altopascio in seguito agli esposti di alcune delle vittime dell'accanimento a mezzo volantinaggio nei bar. Il primo volantino dei "corvi" risale a più di 20 anni fa e da allora ciclicamente escono nuove «news» che infangano i nomi e le reputazioni di tanti cittadini. La prima "uscita" venne fatta spargendo in giro per il paese centinaia di copie del volantino che allora come oggi non risparmiò nessuno. Oggi, grazie alle telecamere di videosorveglianza, non è più possibile e così i corvi hanno pensato bene di spedire via posta le copie di queste calunnie. Un modo per non essere scoperti e diffondere i pettegolezzi pruriginosi in tutto il territorio.
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