Il Tirreno

Lucca

L’allarme spaccio arriva dagli abitanti

Un'operazione portata a termine grazie al quartiere

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 LUCCA. Cittadini «investigatori» pronti a collaborare con le forze dell'ordine e a denunciare episodi sospetti: dai furti allo spaccio. L'arresto del diciassettenne pusher dei minori si deve in buona parte alla collaborazione di alcuni abitanti del quartiere di San Vito. È dalle telefonate al 113 che è partita l'indagine che ha portato alla cattura del piccolo spacciatore. L'invito della questura è sempre lo stesso: non abbiate paura a chiamare il 113. «La volante è sempre in giro 24 ore su 24 - dice il dottor Leone - e non costa niente effettuare un controllo in seguito a una segnalazione. Spesso può trattarsi di un falso allarme, ma a volte l'indicazione fornita dalle persone può rivelarsi fondamentale per il buon esito di un'indagine, per arrivare all'arresto di un soggetto pericoloso, per scoprire una situazione di degrado che intacca il codice penale. Nel caso del minorenne spacciatore l'aiuto dei cittadini si è rivelato determinante. Sul fenomeno dei minori sempre più protagonisti in negativo di episodi di microcriminalità occorre fare tutti una profonda riflessione: famiglia, scuola, società civile, istituzioni. Dal canto nostro cerchiamo di monitorare la situazione e nel caso di intervenire anche a titolo preventivo».

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