Il dolore
Polo fiere, cade la maggioranza
Tre voti a favore, quattro contrari, tre astenuti: bocciata la fusione
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LUCCA. La commissione consiliare sulle partecipate boccia il progetto di fusione tra le società Lucca Fiere & Congressi con Lucca Polo Fiere & Tecnologia. La maggioranza cade ai voti: quattro contrari, tre favorevoli, tre astenuti (questo il responso della commissione, il cui parere, agli effetti della fusione, era obbligatorio ma non vincolante). Chi la fa cadere sono i rappresentanti in commissione di Forza Lucca (Maurizio Dinelli, Giuliana Baudone) oltre a Luca Lucchesi (ex Governare Lucca, ora gruppo misto). Ma l'impressione è che la partita sia già bella che giocata: la fusione potrebbe già essere su carta e sottoscritta. «È stata una commissione quasi inutile - commenta Dinelli -. È stato un errore convocarla con così grande ritardo, proprio per gli aspetti tecnici e giuridici della questione in ballo. Comunque, fusione o no, non credo nel futuro fieristico di Lucca». A domandargli qual è la sua posizione sulla possibilità che Marialina Marcucci fosse la prima candidata a presiedere la nuova società, Dinelli risponde che «continuaiamo a non pronunciarci, vogliamo prima parlarne col sindaco. Sulla stampa, solo dichiarazioni demagogiche sulla Marcucci per mettere nelle sue grazie la propria parte politica. Ma il Pdl ufficiale di Verdini con Lido Fava capogruppo non ha fatto niente in questo senso». «La proposta dell'amministrazione di accorpare le due società, è risultata minoritaria, per cui a rischio. Se il sindaco fosse consequenziale al voto espresso, dovrebbe tornare in consiglio», dice Antonio Sichi, capogruppo del Prc. In commissione, hanno condiviso l'idea del sindaco i consiglieri Bertani (Udc), Buchignani (Pdl) e il presidente della commissione Petri (Pdl); contro hanno votato Sichi, Garzella (Pd), Del Carlo e Mammini (Pd). Dinelli, Baudone e Lucchesi si sono astenuti. «Non solo - aggiunge Sichi - è stato sconfitto il progetto della maggioranza di riesumare un cadavere, ma l'opposizione ha presentato un ordine del giorno che giudicava negativamente l'accorpamento, indicando lo scioglimento di Lucca Fiere e Congressi come la migliore soluzione a questo punto della vicenda. Anche per non continuare a sperperare soldi pubblici in un'avventura: pure questa votazione ha avuto esiti negativi per l'amministrazione comunale, visto che il documento è stato approvato con 4 voti a favore 3 contrari e un astenuto, Lucchesi. Baudone e Dinelli non hanno partecipato al voto». Il voto in commissione partecipate, secondo il capogruppo del Pd Alessandro Tambellini «ha due valenze, l'una tecnico-amministrativa, l'altra essenzialmente politica. Aver espresso parere favorevole per lo scioglimento di Lucca Fiere & Congressi, significa fare i conti con gli atti che dal 2003 - epoca Fazzi - e dal 2008 - epoca Favilla e Del Debbio - hanno portato alla pesante situazione attuale. Significa voler determinare un punto di partenza nuovo, sul pulito, per chi assumerà la direzione del Polo Fieristico, chiunque esso sia, dandogli modo di mettere a punto un piano industriale credibile, più gravato dalle pendenze del passato, da controllare sistematicamente per valutare se il Polo Fiere diventerà una realtà positiva oppure se rimarrà una realtà infruttuosa. Il parere della Commissione è un fatto incontrovertibile, che certifica la necessità di valutare il passato. Il dato politico è che ad oggi Favilla non ha più una maggioranza stabile su cui contare. Da questo momento la crisi non è più soltanto a parole: è nella realtà delle cose».
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