Proteste
Medici, nessuno stop
Bertolucci: «Non devono pagare»
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LUCCA. I medici non devono pagare gli 80 euro all'anno chiesti dal Comune per accedere con le loro auto in centro storico per fare le visite. Lo dice Paolo Bertolucci, Udc e vice presidente del consiglio comunale, che chiede al sindaco di intervenire per modifiocare la normativa e facilitare al massimo l'assistenza sanitaria garantita dai medici di base. Bertolucci sostiene che che la nuova normativa (permesso H) «così come presentata viene a costituire una complicazione aggiuntiva, oltre che un aggravio, sia in termini di tempo, sia economico, per i medici che hanno ambulatorio e pazienti domiciliati nel centro città» e ricorda come nel centro storico «sia residente un'alta percentuale di persone anziane, con necessità di maggiore assistenza medica». Ma le nuove regole, secondo Bertolucci, scoraggiano disincentivano la presenza medica e quindi l'assistenza». Il caso è sorto dopo la protesta dell'Ordine dei medici a fronte della richiesta di pagamento. Secondo l'assessore Marco Chiari «tutti vogliono poter vivere il centro storico in tranquillità, ma, per assurdo, nessuno vuole rinunciare a niente, soprattutto ai privilegi. Non ultimo, l'Ordine dei medici: malgrado abbia illustrato al presidente l'impegno dell'amministrazione, si è lamentato perché a questa categoria di professionisti viene richiesto un contributo di 21 centesimi il giorno, per ottenere l'accesso illimitato alla città, che possono utilizzare 24 ore al giorno per motivi di servizio. Anche per venire incontro ai medici valuteremo l'ipotesi alternativa, di sperimentare, una volta attivati i varchi telematici, la possibilità di accedere al centro storico attraverso la segnalazione al numero verde. Al momento di accedere in città, quindi, i medici potranno contattare il numero verde, lasciare il modello dell'auto e il numero della targa, e segnalare al servizio che entrano in città per motivi di servizio e dove si stanno recando». Una soluzione che ai medici non piace. Dice l'Ordine: «Vi Vi immaginate il medico che prima di una visita urgente deve chiamare il numero verde, far riconoscere il proprio mezzo... Prima di fare certe proposte sarebbe opportuno accompagnare per alcuni giorni un medico di base, fare con lui le visite, ascoltare le telefonate dei pazienti e spostarsi con lui per le visite domiciliari. Allora, probabilmente, si capirebbe il grande ruolo sociale svolto da questi professionisti e se ne capirebbero le difficoltà».
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