La manifestazione
Preoccupazione fra i dipendenti
La Comunità montana non va soppressa
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CASTELNUOVO. La Comunità Montana della Garfagnana verso la soppressione? Il ruolo delle comunità montane rischia di essere ridimensionato sino al cancellamento. Un pericolo reale contro il quale iniziano a protestare i sindacati. In primis, naturalmente, l'assemblea dei dipendenti della Comunità Montana che si è riunita per prendere una posizione ferma. All'assemblea, sono intervenuti i delegato Cgil, Michele Massari, Cisl, Giulio Baldacci, e Uil, Alberto Cresti: «Ci esprimiamo con forza contro la proposta di soppressione delle Comunità Montane, ritenendola gravemente penalizzante del sistema di governance locale della montagna, con devastanti implicazioni sul tessuto economico-sociale e dei servizi, che incidono sulla qualità della vita, nonché sulle politiche di sviluppo, che non possono prescindere da quelle di Valle. Manifestiamo la disponibilità a ricercare, ove ciò sia imposto da normative statali non derogabili, nuove forme istituzionali, quali l'Unione dei Comuni, che evidenzino le specifiche caratteristiche di montanità del territorio, ferma restando l'unicità dell'ambito dei 16 Comuni della Garfagnana e che, storicamente, geograficamente e funzionalmente, costituiscono una realtà amministrativa consolidata». L.D.
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