Il Tirreno

Lucca

Via all'appalto per l'Anfiteatro a piazzale Verdi

Alessandro Petrini
Piazzale Verde cambierà volto con il progetto Piuss
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Piazzale Verde cambierà volto con il progetto Piuss

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 LUCCA. E' partita la gara d'appalto del Comune per il restauro di piazzale Verdi e la realizzazione del nuovo Anfiteatro, tutti lavori previsti nel Piuss, il piano da 50 milioni di euro per il recupero di aree e fabbricati nel centro storico. Per presentare le offerte ci sarà quindi tempo fino al 3 novembre quando entro le 12 tutta la documentazione dovrà pervenire presso l'ufficio del protocollo del Comune in piazza San Giovanni Leonardi.  L'apertura delle buste è programmata per il 9 novembre alle 10 presso la sede dell'ufficio gare e contratti del Comune in via della Colombaia 3.  L'importo complessivo dell'operazione sfiora i 4 milioni (3.948.109,39 euro) compresi gli oneri per la sicurezza e quelli per la progettazione esclusiva mentre il criterio per l'aggiudicazione dei lavori sarà quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in base al quale non si valuta solo il prezzo più basso ma anche la qualità del progetto presentato.  L'idea per la creazione di un anfiteatro in piazzale Verdi è nata da una proposta dell'architetto tedesco Hans Kollhoff che ha firmato il recupero di Postdamer Platz a Berlino e prevede anche lo spostamento dell'attuale parco della Rimembranza che si trova proprio al centro della piazza.  Questo è il quinto bando di gara attivato per i progetti contenuti nel Piuss dopo quello per la realizzazione di un terminal per i bus turistici, di un centro di accoglienza turistica alla ex Cavallerizza e per il restauro del Teatro del Giglio e del complesso San Romano e dell'ex caserma Lorenzini. Opere destinate a cambiare volto alla città.  Così ora si attende l'ultimo per il recupero dell'immobile dell'ex Manifattura Tabacchi dov'è previsto l'allestimento di un centro di competenza tecnologica per arti e spettacolo, un centro di competenza per lo sviluppo e l'insediamento d'imprese, una struttura per l'alta formazione connessa al trasferimento tecnologico e il centro di contrasto al disagio sociale.  I progetti definitivi per tutti questi interventi sono già stati approvati dalla Regione che eroga i contributi comunitari, ridimensionati a meno del 60% del costo complessivo di ogni operazione.  Non a caso, il Comune dovrà contribuire alla spesa di riqualificazione del centro storico con risorse proprie per oltre 17 milioni, invece che per poco più di 14 milioni di euro, come previsto all'inizio.  In ogni caso, la questione è stata risolta contraendo con la Cassa Depositi e prestiti un mutuo flessibile grazie al quale verranno pagati gli interessi solo sulle somme realmente utilizzate, mano a mano che gli appalti verranno assegnati.

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