Il dolore
Patteggia per l'hashish
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Carabinieri in azione Sedici di mesi all'immigrato denudatosi in aula per accusare i carabinieri di averlo percosso
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LUCCA. Durante l'udienza di convalida del suo arresto per detenzione di sostanza stupefacente si era denudato davanti al giudice per mostrare i segni di presunte percosse avvenute in caserma. Un tentativo di accusare i carabinieri che lo avevano ammanettato di maltrattamenti e abuso di potere che si è rivelato un boomerang. Perchè il giudice ha chiesto accertamenti e perizie medico-sanitarie per dirimere la controversia e accertare la veridicità dei fatti. E il responso non ha lasciato spazio a dubbi interpretativi di sorta. Ecchimosi e lesioni sul corpo del giovane effettivamente c'erano, ma risalivano a 4-5 prima del suo arresto. Il tentativo di Allal Joraif, 57 anni, disoccupato, origini marocchine, di sottrarsi alle sue responsabilità accusando le forze dell'ordine si è quindi rivelato un flop. Ieri mattina il giudice Mario Profeta ha accolto il patteggiamento della pena a un anno e quattro mesi di reclusione e 3000 euro di multa. Joraif, che all'udienza di convalida aveva chiesto i termini a difesa, al momento resta in carcere. Era stato arrestato alla stazione a fine agosto per detenzione di droga ai fini di spaccio. Già conosciuto dalle forze dell'ordine era stato bloccato dai militari del nucleo operativo radiomobile diretti dal tenente Andrea Senes mentre si trovava ai giardinetti della stazione. Addosso all'immigrato erano stati trovati ottantotto grammi di hashish diviso in due confezioni ed un coltello da cucina della lunghezza di dodici centimetri.
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