Sicurezza
Proposta di Colombini per tre serate al Giglio
«Mi bastano 35mila euro per allestire la Tosca»
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LUCCA. Andrea Colombini, presidente di «Puccini e la sua Lucca», offre aiuto al teatro del Giglio per allestire un'opera di Giacomo Puccini. Con 35mila euro più Iva garantisce una produzione per tre serate, in modo che la nostra città possa ricordare il Maestro. «Leggiamo con profonda tristezza - dice Colombini - del fatto che il teatro del Giglio per il 2010 non prevede in stagione nessuna opera di Giacomo Puccini. La motivazione? Pochi soldi, costi troppo elevati. Ebbene, in base a questo, in virtù del nostro lavoro in campo pucciniano e della quantità di giovani talenti a nostra disposizione, ci permettiamo noi, sia al teatro del Giglio che al sindaco di Lucca, di offrire una proposta solida per salvare il nome di Puccini nel 2010, producendo un'opera completa, nella fattispecie la Tosca». Colombini, per dare corso alla sua proposta, pone tre condizioni: la disponibilità delle scenografie che giacciono inutilizzate nei magazzini del teatro alla Manifattura, una Tosca del 2000 di cui nessuno sicuramente si ricorda; la disponibilità della struttura e maestranze per prove, allestimenti e tre rappresentazioni; un globale di 35mila euro + Iva per i costi artistici, per un totale di produzione di 3 serate di opera completa. Attenzione, non 35mila euro a sera ma in globale. «Questo - continua - è quello che possiamo offrire al nostro teatro che si lamenta dei costi troppo alti per produrre l'opera. Ovviamente si prevedono incassi: quelli verranno divisi in 70% al nostro festival che produce e 30% al teatro che ospita. «In questo modo garantiremo a Lucca tre serate in più, il teatro avrà un esborso bassissimo, noi ci occuperemo della produzione (tutti gli artisti, direttore compreso) e della promozione, il teatro di Lucca non sarà mortificato dalla mancanza di un'opera pucciniana, proponendo un titolo popolarissimo. «Crediamo - aggiunge Colombini - di poter fornire una produzione di livello più che decente, non fosse altro che almeno in quattro altri allestimenti del teatro i nostri cantanti hanno interpretato prime parti in opere allestite dal Giglio, sintomo che il nostro festival può fornire non solo attrazione turistica di qualità ma, volendo anche cultura. «Non ci sono problemi per le date: noi siamo flessibili in base alle esigenze del teatro ed alla sua disponibilità. Siamo pronti ad essere operativi da subito, senza problema, e chiediamo agli organi di stampa di dare rilievo massimo alla nostra proposta che vuole essere solo costruttiva, per amore di Lucca. Attendiamo una celere risposta - conclude Cololmbini - Lucca e Puccini per il 2010 al Teatro del Giglio devono essere salvate assolutamente e nel modo migliore».
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