Italia
Installate le barriere mobili
Nicola Nucci
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Le barriere mobili di sicurezza installate allo stadio Stadio più sicuro per consegnare il calcio alle famiglie
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LUCCA. Il Porta Elisa del futuro sarà senza barriere. Uno stadio aperto alle famiglie che potranno vivere la partita, tifare e divertirsi in un ambiente moderno, sicuro e confortevole. Intanto anche l'attuale impianto si adegua agli standard di sicurezza e diventa più a misura delle famiglie grazie alle beta fences, barriere mobili che saranno collocate in via Gramsci e via dello Stadio. La spesa dell'intervento è 35 mila euro, compresi gli oneri per la prima sistemazione. A presentare le nuove strutture l'assessore allo sport Lido Moschini insieme al questore vicario Francesco Di Ruberto e a Luigi Viani, dirigente organizzativo della Lucchese. Il primo lotto di lavori consiste nell'installazione di due tratti di recinzioni rimovibili per la separazione dei settori riservati ai sostenitori della squadra locale (tribuna sud e gradinata nord) dal settore riservato agli ospiti (curva est). Nell'ultima riunione della commissione provinciale di vigilanza è stato approvato il progetto per la realizzazione del sistema di recinzioni e la delimitazione della cosiddetta zona di prefiltraggio dello stadio. «Una soluzione - ha spiegato l'assessore Moschini - che garantisce la sicurezza e riporta serenità per le famiglie allo stadio. L'amministrazione, insieme alla società, hanno da tempo intrapreso questo percorso per riportare la cultura dello sport allo stadio e il Porta Elisa è il secondo stadio in Italia a dotarsi di telecamere a circuito chiuso». La recinzione sarà posta dalla Lucchese prima e dopo la gara, già a partire dal match con la Ternana. Il questore vicario Di Ruberto - che ha lavorato anche al commissariato di Nocera Inferiore e conosce le realtà del tifo "caldo" - ha confermato la «tolleranza zero» contro i violenti. «Sì agli sfottò e ad una sana rivalità. Ricordo quando i tifosi napoletani furono accolti a Verona dal coro "colerosi". La risposta al ritorno fu un esilarante striscione "Giulietta è 'na zoccola". Ironia e goliardia sono alla base di un tifo sano e creativo. Lo stadio non è un'arena per mostrare i muscoli. Chi non rispetta le regole non entra. La recinzione aiuterà ad evitare incidenti vicino lo stadio permettendo di promuovere una nuova cultura di serenità nello sport. Uno stadio senza barriere per me non è una sfida impossibile. Tutte le componenti devono dialogare anche con i facinorosi che vogliono pentirsi e redimersi». I corridoi saranno realizzati mediante elementi modulari brevettati del tipo adottato nei maggiori stadi italiani ed europei (Olimpico di Roma), costituiti da basamenti in calcestruzzo e pannelli in acciaio zincato plastificato. I divieti saranno valutati di volta in volta a secondo della presenza dei tifosi avversari. Per domenica annunciato l'arrivo di 80 supporters da Terni.
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