Gioco
Gli enti locali aiutino l'attività del centro per i bambini disabili
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La scuola Piaggia di Capannori (Vip) Appello dell'associazione Down Lucca dopo i tagli del governo «Non può essere ridotto il numero degli insegnanti di sostegno»
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CAPANNORI. «La scuola non riesce più a garantire quelle ore di sostegno necessarie ad assicurare un percorso formativo adeguato agli scolari nati con la trisomia 21 (sindrome di down). Con la sparizione delle compresenze, utili a favorire l'integrazione dei disabili con il resto della classe, si corre il rischio che negli istituti scolatici i bimbi portatori di handicap siano isolati e confinati. L'esperienza del Centro territoriale misto della Piana rappresenta una reale possibilità di contrastare i danni provocati dalle scelte del governo. Chiediamo che tutte le amministrazioni locali contribuiscano, assieme al comune di Capannori, perché questo laboratorio continui la sua attività». Questo l'sos lanciato dall'associazione Down di Lucca di fronte agli effetti della riforma Gelmini. Secondo l'associazione, infatti, nelle scuole di Lucca e Piana le possibilità dei diversamente abili di crescere e di sviluppare al meglio le proprie capacità si riducono di anno in anno, per i continui tagli al personale di supporto. «Dalla dirigente dell'istituto Piaggia di Capannori - scrive l'associazione Down Lucca - abbiamo appreso che anche quest'anno sarà ridotto il numero degli insegnanti di sostegno. Si tratta di un fatto preoccupante, perché i bambini non possono e non devono essere trattati come semplici numeri. Chi vive con un figlio con la trisomia 21 sa che se un bimbo è seguito con competenza negli anni della scuola può anche lui, come tutti gli altri, compiere un percorso formativo che lo porti a un livello di autonomia e di autostima tale da consentirgli di essere l'artefice della propria vita sociale e lavorativa. Troviamo preoccupante, pertanto, che il governo possa applicare al sostegno dei diversamente abili nelle scuole una logica squisitamente matematica. In questi anni, inoltre, molti bambini disabili sono stati iscritti all'istituto Piaggia di Capannori perché, lavorando in simbiosi con il Centro territoriale misto per l'handicap della Piana, garantiva alla famiglia e ai ragazzi un'importante competenza in materia di disaiblità. Il personale che nella scuola capannorese affianca i bimbi diversamente abili è estremamente qualificato. Ci auguriamo, quindi, che non sia davvero a rischio la continuazione del buon funzionamento del Centro territoriale misto per l'handicap. Perché non accada il peggio per i tanti (70 bambini) disabili lì iscritti, chiediamo alle amministrazioni di Lucca e dei comuni della Piana di affiancare il comune di Capannori nel sostegno all'importante lavoro svolto per l'intero comprensorio da questo centro». L'associazione Down Lucca, inoltre, sposta l'attenzione sul personale del progetto Anffas, ovvero il sostegno educativo fornito dai Comuni. «Auspichiamo che l'assegnazione delle ore del progetto non sia tardiva - conclude l'associazione -. Già lo scorso anno abbiamo dovuto far fronte ai problemi scaturiti da un'informazione ricevuta all'ultimo minuto e non vorremmo che la stessa situazione si ripresenti quest'anno. Anche perché, alla luce degli ulteriori tagli, l'appoggio degli enti locali è sempre più indispensabile per i diversamente abili».
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