Lutto
Gesam querela Enel per un contratto firmato da un morto
◗
Stefano Bei amministratore delegato di Gesam 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Illecito accaparramento dei clienti con mezzi fraudolenti e illegittimi e truffa ai danni della società di distribuzione del gas. È la denuncia presentata alla procura della Repubblica da Gesam Lucca nei confronti di Enel Energia. Tra i casi di clienti passati ad Enel, la Gesam evidenzia la firma di un uomo morto sette anni fa su un contratto per il cambio di fornitura di energia. «E' il caso più clamoroso - commentano da Gesam - anche se i casi emersi o segnalati sono centinaia». «Non si contano i clienti che avevano dato l'assenso alla proposta solo per l'energia elettrica e che invece, senza alcun consenso, si sono visti cambiare gestore del gas» continua Gesam. CASO LIMITE Il caso più clamoroso è un contratto per il cambio di fornitura di energia "firmato" da un uomo deceduto da ben sette anni, ma l'analisi dei documenti presentati dagli agenti di Enel Energia agli uffici della Gesam per ottenere l'okay, unito alle denunce degli stessi cittadini, ha evidenziato tutta una serie di gravi scorrettezze. I casi emersi oppure segnalati dalle centinaia di clienti che hanno affollato l'ufficio clienti di Gesam che è rimasto aperto per tutto il mese di agosto sono imbarazzanti: oltre al caso della firma di un uomo malato di Alzheimer si è giunti al paradossale caso del modulo firmato da un uomo deceduto. ALTRI EPISODI. «Insieme a questo caso - prosegue Gesam - non si contano i clienti che avevano dato l'assenso alla proposta solo per l'energia elettrica e che invece, senza alcun consenso, si sono visti cambiare gestore del gas. Alla prima bolletta del gas targata Enel queste persone si sono precipitate in via Nottolini per denunciare l'episodio. Ci sono poi persone, come un uomo di Lucca, che ha dichiarato di non avere mai firmato alcuna richiesta di passaggio, altre che sono state raggirate con affermazioni false del tipo "Enel ha rilevato Gesam e quindi è la stessa società" e via dicendo». Un campionario di esempi che sono tutti documentati e che corredano la querela di Gesam. L'INCHIESTA «Noi siamo favorevoli come azienda al concetto del libero mercato e della concorrenza, purchè essa sia corretta e leale - sostengono il presidente di Gesam Gas Alfredo Donati e l'amministratore delegato dell'azienda Stefano Bei che hanno lavorato a lungo a questa iniziativa legale -. Se qualcuno ha da proporre offerte vantaggiose per i nostri clienti lo accettiamo, sempre però che tutto si svolga nei binari della trasparenza, della correttezza e che non si metta di mezzo nessuno. Da quello che i nostri dipendenti agli sportelli hanno raccolto, e che costituiscono l'ossatura della nostra denuncia, ci pare che si possa affermare che tutto questo a Lucca non sia accaduto. Noi ci affidiamo alla magistratura, nella quale abbiamo totale fiducia, perché ristabilisca i confini fra una concorrenza leale e comportamenti selvaggi, nell'ottica, che il gruppo Gesam ha sempre perseguito, di salvaguardare le famiglie e la loro fiducia verso le aziende di servizio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
