Proteste
Una strategia per ridurre i costi e ottimizzare una serie di servizi
Vigili urbani associati
Stefano Elmi
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Una seduta del consiglio comunale a Borgo a Mozzano (foto di archivio) Borgo e Fabbriche, arrivano le gestioni uniche
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BORGO A MOZZANO. Gestione associata e struttura unica di polizia municipale; gestione associata di funzioni amministrative e servizi in materia di randagismo; gestione associata di funzioni amministrative e servizi per la protezione civile; gestione associata della società dell'informazione e della conoscenza; gestione associata del catasto dei boschi percorsi dal fuoco e dei pascoli situati entro cinquanta metri dai boschi percorsi dal fuoco. Le gestioni associate di tutti questi servizi sono state votate dai consigli comunali di Borgo a Mozzano e di Fabbriche di Vallico, riuniti in seduta congiunta nel palazzo civico borghigiano con i rispettivi sindaci, Alberto Poggi di Borgo a Mozzano e Oreste Giurlani di Fabbriche. La gestione associata di alcuni servizi, per i comuni della Media Valle, nasce dalla necessità di ridurre i costi e i conseguenti sprechi nelle casse dei comuni, affidando una serie di competenze alla Comunità Montana della Media Valle del Serchio. Parlando di questi temi si è discusso della riforma costituzionale sullo snellimento delle amministrazioni pubbliche, che vede in prima fila l'abolizione di un gran numero di enti a cominciare proprio dalle comunità montane. A questo proposito Giurlani, che è anche presidente di Uncem Toscana (unione nazionale comuni comunità enti montani) ha sottolineato che il ruolo di questi enti va rivisto, ma che non vanno aboliti, perchè troppo importanti per le zone di montagna. Giurlani ha anche ricordato che il presidente della Comuntà Montana e i suoi assessori non ricevono indennizzi per le loro cariche, a riprova del tentativo di riduzione dei costi. «Abolire questo tipo di ente - ha affermato sempre Giurlani - significherebbe bloccare lo sviluppo delle nostre zone». Poggi invece ha ribadito che questo ente può essere in qualche modo reinventato, per diventare capofila di una serie di servizi associati per i comuni della Media Valle, nella speranza di migliorare i servizi e diminuire i costi. Poggi auspica un fronte comune dei comuni della valle, nei confronti sia della Regione, sia del Governo centrale, che non sembrano, per il momento, intezionati a recepire le proteste provenienti dalle zone di montagna.
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