Proteste
Lirica, il Giglio snobba Puccini
Rossella Lucchesi
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Unopera lirica al Teatro del Giglio (archivio) Il presidente Casali: «Solo questione di costi»
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LUCCA. Sarà una stagione orfana di Puccini quella che il Teatro del Giglio si appresta ad inaugurare. Soltanto due opere, seppur di indiscutibile levatura (Don Giovanni di Mozart e Rigoletto di Verdi), cui si aggiunge un insolito ed ironico lavoro di Donizetti intitolato "Le convenienze ed inconvenienze teatrali". A Puccini sarà invece riservato il tradizionale appuntamento del 22 dicembre in occasione del compleanno del maestro che, però, dopo tanti anni, vede sospesa la continuità di rappresentare una sua opera proprio nella stagione lirica della città che gli ha dato i natali. Chissà quale sarà il giudizio dei lucchesi che si vedono scippare il nome del loro illustre concittadino da un cartellone che ogni anno si va sempre più assottigliando. Ma per le maestranze del teatro la scelta di bypassare Puccini in favore di altri compositori è solo una questione di costi e di rapporti con altre realtà teatrali. «Una stagione di tutto rispetto anche senza le opere pucciniane - sottolinea non senza una sfumatura di fastidio il presidente del Giglio Aldo Casali che anticipa la rappresentazione di Bohème per la stagione prossima -. Purtroppo i costi degli spettacoli sono notevoli e dobbiamo considerare i sacrifici per aver mantenuto invariati i prezzi dei biglietti rispetto allo scorso anno che comunque non ci hanno consentito di andare oltre». «Le proposte di questa stagione sono garanzia di qualità e professionalità - aggiunge il direttore artistico Elio Boncompagni -. Si parte il 23 ottobre con il Don Giovanni realizzato in collaborazione con il teatro Nazionale di Brno. L'opera sarà diretta dal finlandese Jari Hamalainen con la regia del maestro viennese Bruno Berger-Goski. Eccezionalmente il pubblico potrà assistere "dal vivo" ad un sezione di prova d'assieme che generalmente si svolge a porte chiuse. Il debutto di Rigoletto, previsto per il 13 novembre, porta la firma di Ivan Stefanutti per regia, costumi e scene, mentre la direzione dell'orchestra Filarmonica Italiana è affidata al giapponese Hirofumi Yoshida. Fiore all'occhiello dell'ormai consolidata sinergia con i teatri di Pisa e Livorno la farsa esilarante "Le convenienze ed inconvenienze teatrali" in programma il 24 e 25 febbraio che potrebbe essere rappresentata in S. Romano nel caso il Giglio fosse chiuso per interventi di restauro previsti dal Piuss». Da non dimenticare il consueto concerto di Capodanno. La vendita dei biglietti inizierà sabato 4 settembre. Questi i prezzi: per Don Giovanni e Rigoletto da 60 a 35 (più 5 euro diritto prevendita) loggione 20 euro. Per Le convenienze ed inconvenienze teatrali da 40 a 15 euro. Informazioni e prenotazioni presso la biglietteria del teatro 0583 465320.
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