Malfatti (Udc) si rivolge al Comune
Chiarezza sul futuro dello scalo di Tassignano
Ni.Nu.
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CAPANNORI. Un clima di incertezza sull'areoporto di Lucca-Tassignano. Sulla vicenda, dopo la ventilata l'ipotesi che la cordata russa proprietaria del piccolo sia intenzionata a passare la mano, interviene il consigliere comunale dell'Udc, Gino Malfatti. Che ricorda come a a maggio sia stata votata in consiglio comunale la ricapitalizzazione della spa Aeroporto Lucca-Tassignano. «Eravamo convinti - aggiunge - che fosse importantissimo mantenere il solito peso nella società che detiene il pacchetto di controllo. Adesso chiediamo chiarezza da parte del Comune. Vogliamo capire come mai i russi vogliono vendere, se è vero che i 15 dipendenti della struttura non ricevono lo stipendio da un paio di mesi, analizzare la situazione debitoria». I russi volano via da Tassignano? Per ora sono congetture. E' certo che sul lato nord, adiacente all'attuale pista civile, c'è una zona di rispetto vincolante, poiché quel terreno è militare ed appartiene al demanio dell'Aeronautica ed è in uso alla Brigata Paracadutisti Folgore che non sembra volervi rinunciare. Proprio questo aspetto potrebbe avere frenato la cordata russa e i possibili piano di sviluppo finalizzati a trasformare Tassignano in uno scalo per turisti facoltosi, soprattutto provenienti dall'Est Europa, con partenza e arrivo di aerei executive (da 8-10 posti) per i turisti che gli aeroporti più grandi come Pisa e Firenze rifiutano perché intralcerebbero i voli di linea.
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