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Monti di Villa, allarme degrado

Luca Meconi
Monti di Villa, allarme degrado

L'accusa: «Ambiente deturpato dai lavori». Il Comune: «Non è vero»

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BAGNI DI LUCCA. «I lavori fatti sulla strada in località Colichi a Monti di Villa hanno riqualificato una delle più belle e panoramiche strade del territorio». Risponde così l'amministrazione comunale agli abitanti di Monti di Villa, che hanno raccolto firme per protestare contro i lavori fatti sulla strada e che adesso parlano di degrado ambientale. Gli stessi abitanti hanno inviato la missiva ai carabinieri, alla polizia municipale e al sindaco Giancarlo Donati per denunciare tale situazione. 

Ma l'amministrazione comunale che fa? Per bocca dell'assessore ai lavori pubblici Marino Pierotti se la prende con i cittadini che hanno firmato, andando addirittura ad affermare: «Spero che le firme di parecchi abitanti di Monti di Villa siano state carpite senza leggere la lettera».  «Sono rimasto sinceramente sorpreso, dispiaciuto e amareggiato - continua l'assessore Pierotti, commentando la lettera -. Credo che come assessore ai lavori pubblici avrei dovuto essere messo al corrente di una simile azione o per lo meno chiedermi spiegazioni sui lavori. Purtroppo ci si dimentica troppo presto della situazione veramente disastrosa della strada prima dell'intervento (ciglio della strada franato, mancanza quasi totale della palizzata, fondo stradale inesistente e dissestato etc.). Si parla ora di degrado ambientale quando invece il lavoro fatto ha riqualificato una parte delle più belle e panoramiche di Monti di Villa. Per quanto riguarda i lavori e la "cospicua cifra" impegnata di 10mila euro, se si tolgono l'Iva e le spese tecniche rimangono circa 7.500 euro di lavori, quindi la ditta e l'amministrazione hanno fatto i salti mortali per rifare tutto il ciglio stradale con una serie di gabbioni (16) e la sistemazione con spurgo di cava e la rullatura per un tratto di ben 105 metri. Per quanto riguarda la rete idrica è bene spiegare che il Comune non può fare interventi senza la partecipazione di Gaia e il tubo è stato interrato e sostituito approfittando dei lavori. Mi è stato promesso verbalmente da Gaia la prosecuzione della sostituzione del tubo e il Comune avrebbe terminato con l'asfaltatura, ma tutti sanno le condizioni economiche in cui versa la società Gaia». 

Per quanto riguarda l'asfaltatura (per cui servono circa 5mila euro) in una riunione fatta da Pierotti in canonica a Monti di Villa, cui erano presenti molti firmatari, «avevo spiegato - conclude l'amministratore - che i soldi non bastavano e che avremmo provveduto con i fondi del bilancio per gli asfalti. È intenzione dell'amministrazione procedere in questa direzione. Sempre nella stessa riunione fu da me richiesto di poter utilizzare una parte del "lascito Bartolomei" per la costruzione della palizzata, come poi è avvenuto con circa 6mila euro. Vorrei infine ricordare che le raccolte di firme solitamente non servono a fare i lavori (sarebbe troppo facile), ma ci vogliono prima di tutto i soldi, poi la volontà politica e l'attenzione che l'amministrazione ha per il suo territorio. A mio modo di vedere certe iniziative sono lesive all'amministrazione, al geometra Di Bert per un progetto fatto con poche risorse, alla ditta GeP di Corsagna che ha fatto un ottimo lavoro e anche a me per l'impegno profuso».

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