La manifestazione
Basta indugi, ora Favilla decida
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Benedetto Stefani, consigliere di Forza Lucca Stefani (Forza Lucca): «Non accettiamo giochetti sulla crisi di giunta»
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LUCCA. Non risolvono, anzi aggravano i problemi nel centrodestra le visite dei vertici regionali che arrivano da Firenze, come dimostrano le vicende del passato. Lo ricorda Benedetto Stefani, consigliere del gruppo Forza Lucca, che si augura che anche nella difficile trattativa per una ricomposizione che consenta al sindaco Favilla di proseguire il mandato l'intervento dei big regionali non contribuisca a far fallire ogni sforzo. Quanto la situazione sia già compromessa lo confermano peraltro le domande che Stefani rivolge al capogruppo del Pdl, Lido Fava, sulla reale volontà di ricucire. «È vero o no - dice Stefani - che il nostro gruppo ha cambiato nome da Pdl a "Forza Lucca" perché proprio Fava, Fabbri e Agnitti lo hanno chiesto espressamente il 23 agosto come condizione indispensabile per continuare a trattare sui temi che interessano i cittadini? È vero o no che già oggi Forza Lucca garantisce l'appoggio esterno, che i nostri voti sono fondamentali e che a luglio abbiamo votato il bilancio consuntivo senza chiedere poltrone o nomine, che altri hanno avuto a fine giugno nei cda di Geal, Gesam, Sistema Ambiente, Farmacie? È vero o no che ForzaLucca ha 7 consiglieri e il Pdl 11 consiglieri? Che il Pdl ha 7 assessori, più sindaco, vicesindaco e presidente del consiglio, mentre Forza Lucca non ha nessuno?». Secondo Stefano è una situazione da modificare se si vuole che Forza Lucca diventi maggioranza a tutti gli effetti: «L'incontro di venerdì è stato organizzato dal sindaco per parlare di assetti di giunta. Tutti i gruppi consiliari si erano impegnati ad essere presenti con i responsabili di partito, invece il Pdl non si è presentato, dimostrando disinteresse per le sorti del Comune». A gudizio di Stefani, il Pdl dice inesattezze anche su quello che potrebbe accadere «perché non è vero che è tutto nelle mani dei partiti, bensì del sindaco, nel quale Forza Lucca ha fiducia e stima. Ormai è chiaro che i numeri in consiglio comunale sono quelli che ho ricordato, e in più l'accordo su alcuni nodi politico/amministrativi è stato trovato. Deve essere il primo cittadino a tirare le somme, cioè a presentare il programma per gli ultimi 18 mesi, e chiedere a gruppi e partiti i nomi per la giunta. Il Pdl dica chiaramente se ci ha ripensato e non vuole più rispettare gli impegni assunti, senza fare giochetti o cercare sotterfugi. Da parte nostra non abbiamo dato nessun ultimatum, continueremo a dare l'appoggio esterno, decidendo di volta in volta. Ma allora potevano dircelo il 23, alla prima riunione, senza far perdere altro tempo a noi, all'Udc, alle liste civiche e soprattutto al sindaco che ha programmato tutti gli incontri». Forza Lucca ha deciso comunque di essere della partita anche alle comunali del 2012: «Il sindaco dovrà spiegarci l'eventuale scelta di escluderci dalla "stanza dei bottoni". La nostra emarginazione rallenterà ulteriormente i tempi, poiché non accetteremo di discutere le delibere il giorno prima che arrivino in commissione: vogliamo discuterle fin dall'inizio, presentarle a categorie, sindacati e cittadini per capirne l'utilità e analizzarle con cura. Spero che nel Pdl prevalga il buonsenso e che il sindaco decida senza altri indugi. Continuare anche dopo la ripresa delle sedute consiliari la discussione sulle nomine e sulla giunta è solo deleterio. «Forza Lucca non parteciperà più, nell'interesse nostro e di tutto il centrodestra lucchese». A dispetto di chi opera per stemperare i toni, l'intervento di Stefani conferma quanto vicina sia la rottura definitiva che porterebbe inesorabilmente alle elezioni anticipate. Anche Fazzi tentò di andare avanti con delibere di giunta, ma al primo passaggio obbligato dovette prendere atto di non aver più la maggioranza. Ci sono poi delibere che necessariamente richiedono l'approvazione del consiglio comunale dove, senza i 7 di Forza Lucca, Favilla non ha più alcuna certezza di far passare i provvedimenti. Da tenere presente - più in generale - un altro fatto: in caso di rottura, Forza Lucca è pronta a presentare una sua lista alle provinciali. Per il centrodestra sarebbe un bel guaio.
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