La manifestazione
I consigli di Federconsumatori
«Non fidatevi delle telefonate»
B.A.
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LUCCA. La chiave di un contratto acceso e non desiderato sta spesso nella conversazione telefonica. Per questo Federconsumatori, attraverso il suo responsabile Fabio Coppolella, consiglia di non aderire mai a un contratto per telefono, «specialmente se durante la conversazione vengono chiesti dati anagrafici e codice fiscale dell'intestatario dell'utenza. Se una persona è interessata ai contenuti dell'offerta, la cosa migliore è farsi inviare a casa copia cartacea del contratto». Il pericolo maggiore delle telefonate, continua Coppolella, «è che sono registrate. Quindi se una persona dà i suoi dati o dice per errore un sì, il contratto è in pratica stipulato. E comunque, se arriva una fattura da un gestore non desiderato (come è accaduto alla coppia di anziani, ndr) ci sono sempre i margini per una contestazione (ma immediata, ndr)». Dal momento che il reclamo viene inoltrato, con raccomandata, al gestore «questo - dice Coppolella - deve rispondere entro 40 giorni, altrimenti viene chiesto l'intervento del garante».
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