Il Tirreno

Lucca

Troppo mite la richiesta di 14 mesi di reclusione per la triplice aggressione di sabato sera

Il giudice nega il patteggiamento al bullo

In alto il sostituto procuratore Enrico Corucci
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In alto il sostituto procuratore Enrico Corucci

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 LUCCA. Troppo bassa la pena per il giudice che nega il patteggiamento al giovane autore dei pestaggi in centro storico - compiuti assieme a un complice minorenne e ad altri due non ancora identificati - ai danni di tre ragazzi uno dei quali - uno studente di 15 anni - ha subito lesioni permanenti per la la perdita di due incisivi che adesso il dentista dovrà ricostruire.  Nessuno sconto per i «bulli della notte» che senza motivo prendono a calci e pugni chiunque intralci il loro incedere anche soltanto con uno sguardo arrivando anche ad usare armi da taglio. La risposta dell'autorità giudiziaria ai teppisti di quartiere non si fa attendere. E così il giudice Carlo Annarumma nega la richiesta di patteggiamento a 14 mesi di reclusione avanzata dall'avvocato Deborah Pistoresi, il legale di Giuseppe Covello, 20 anni, cosentino, residente a Capannori, arrestato dalla polizia subito dopo la triplice aggressione in centro assieme a un diciassettenne di San Vito la cui posizione è stata stralciata in quanto di competenza del tribunale dei minori di Firenze. Per il giudice è troppo bassa la pena in considerazione della gravità dei reati commessi: lesioni aggravate per futili motivi e in un caso permanenti. Non solo. Per l'imputato vengono confermati gli arresti domiciliari e il processo slitta al 27 settembre prossimo. A celebrarlo, come prevede la legge, non sarà il giudice Annarumma che, dopo aver preso visione degli atti ed essersi pronunciato su una richiesta di patteggiamento, diventa incompatibile e dovrà passare il fascicolo a un altro giudice.  Nel frattempo sull'aggressione di sabato 24 luglio la polizia - sulla base delle testimonianze raccolte - ha già individuato gli altri due «bulli» che si trovavano assieme a Covello e al minore e hanno partecipato attivamente al pestaggio di uno studente di 15 anni e di un ex Bulldog di 25 venuto in soccorso del malcapitato. Entrambi sono stati segnalati al sostituto procuratore Enrico Corucci che aveva chiesto e ottenuto al gip la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Covello. Essendo trascorsa la flagranza nei confronti degli aggressori - un maggiorenne e un minorenne - si dovrebbe procedere con una denuncia a piede libero per poi unificare la posizione del maggiorenne con quella dell'arrestato ed arrivare ad un'unica richiesta di rinvio a giudizio.  Dopo il grave episodio - spia di un malessere diffuso e che già in passato aveva portato a segnalazioni e denunce per pestaggi avvenuti in centro - polizia e carabinieri intensificheranno i controlli durante la movida lucchese.

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