Il Tirreno

Lucca

Firma falsa sul contratto per la luce elettrica

È sempre bene leggere con molta attenzione quanto è riportato nelle bollette
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È sempre bene leggere con molta attenzione quanto è riportato nelle bollette

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 LUCCA. La firma falsa sul contratto. Sul momento non crede ai suoi occhi: quella firma lì, per esteso - nome e cognome dell'anziano zio - non è vergata di suo pugno. Come non è veritiero il contratto: lo zio, malato di Alzheimer, non ha mai dato il consenso per cambiare gestore della sua utenza elettrica, da Enel servizi a Enel energia. La donna, nipote della coppia di anziani che vive in città, si rivolge a Federconsumatori: vuole che il nuovo contratto venga stracciato.  «È una vergogna. Chi ha fatto la variazione - dice la donna - ha operato in modo fraudolento. Credo che un'azione del genere possa essere perseguita anche penalmente. Ho chiesto all'associazione che ne venga data comunicazione anche all'autorità garante per l'energia».  Il caso accade in città, ma è purtroppo solo uno dei tanti. Nello specifico, gli sfortunati protagonisti sono due anziani: 87 anni lui, malato di Alzheimer, poco più giovane lei, costretta a letto. Possono reclamare grazie a una nipote, che pur abitando a Pistoia si prende cura di loro. È lei infatti che racconta.  «So che alcuni addetti - dice la donna - si sono presentati più volte a casa dei miei zii. Hanno insistito perché cambiassero contratto dell'utenza dell'energia elettrica. Hanno telefonato, anche, chiedendo i dati anagrafici e il codice fiscale dell'intestatario. A maggior ragione si sono comportati scorrettamente, perché hanno approfittato dello stato di salute dei due anziani».  Del contratto cambiato, la nipote si accorge comunque solo dopo che è partito, quando agli zii arriva la prima bolletta di Enel Energia con tanto di messaggio di benvenuto al nuovo cliente e un modulo da riempire con i dati catastali. È proprio questa bolletta, infatti, che la donna consegna all'associazione che tutela i consumatori.  Da parte sua Federconsumatori, che ha già avviato un procedimento sul caso specifico, conferma che la disavventura capitata ai due anziani è tutt'altro che un fatto isolato. «Ce ne sono una marea - dice il responsabile di Federconsumatori Fabio Coppolella -. E i più tartassati sono gli anziani. Non riguardano solo Enel Energia, anche altri gestori».  Nascono, si apprende, dalla confusioni venutasi a creare con l'avvento del libero mercato dell'energia. La differenza che c'è tra un gestore vincolato (Enel servizi elettrici) e uno del libero mercato (Enel energia, ma anche, appunto, Edison, Sorgenia e altri) sta nel potere di intervento dell'autorità garante. Questa infatti può intervenire sui contratti con il gestore vincolato, ma non sui contratti accesi con società del libero mercato. Per gli utenti di queste ultime (che attraggono soprattutto grazie ai prezzi al consumo, almeno in apparenza più convenienti) valgono le condizioni riportate nel contratto. Motivo per cui, eventuali reclami vengono accolti solo se rispondono a quanto viene riportato in quelle condizioni.  Interpellata, la società Enel Energia spiega: «Stipuliamo ogni contratto in modo chiaro e trasparente, esponendo al cliente le modalità contrattuali e fornendogli tutti gli elementi necessari per scegliere in piena consapevolezza. Enel energia opera attraverso i canali previsti dal mercato libero: punti fisici con negozi Enel Energia, punti Enel Energia, agenti specializzati che presentano le offerte a domicilio, modalità teleseller con offerte telefoniche e canali web sul sito www.enelenergia.com. I nostri agenti specializzati sono in possesso di un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento».

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