La manifestazione
Approvato il consuntivo
Alessandro Petrini
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Lassessore alle finanze Luca Leone Ci sono 4 milioni di avanzo da usare anche per debiti fuori bilancio
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LUCCA. Qualche attimo di fibrillazione iniziale per la verifica del numero legale e poi fila via tutto liscio. Giovedì il consiglio comunale approva a maggioranza (23 favorevoli e 10 contrari) il consuntivo 2009 che si chiude con un avanzo di amministrazione di poco superiore ai 4 milioni. E - con l'opposizione che non partecipa al voto - sana 333mila euro di debiti fuori bilancio. Questi debiti saranno finanziati proprio con una parte dell'avanzo di gestione. Anche se per in avvio di seduta tutto ha rischiato di saltare per mancanza del numero legale. Subito dopo l'appello - 24 consiglieri presenti - i 7 consiglieri di opposizione presenti hanno abbandonato l'aula chiedendo la verifica del numero legale. Ma la richiesta non è stata accolta né dal sindaco né dal presidente del consiglio comunale Marco Agnitti che aveva già dato la parola all'assessore alle finanze Luca Leone per la relazione sul consuntivo. Intanto tra i banchi della maggioranza si sono accesi i telefonini per chiamare i consiglieri ritardatari. «Credo di aver fatto la cosa giusta - dice Agnitti - non abbiamo alterato l'ordine dei lavori anche perché era già stata calendarizzata un'altra seduta di consiglio». La risposta non piace al centrosinistra: «Se riterremo opportuno andremo dal prefetto a verificare la seduta - annuncia il capogruppo del Pd Alessandro Tambellini - Quelli sui bilanci sono gli unici due consigli vitali per l'amministrazione e la maggioranza dev'essere presente. Non dobbiamo essere noi a garantire il numero legale». Insieme al bilancio consuntivo del 2009 è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno presentato da Matteo Garzella (Pd) in cui si impegna il sindaco «a rafforzare il settore operativo che si occupa del controllo di gestione per un più efficace coordinamento tra le varie fasi operative interne per un migliore impiego delle risorse». Proprio per evitare di tornare a riconoscere debiti fuori bilancio.
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